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In Europa dalla seconda metà del XVII secolo cominciò a prendere corpo una nuova scienza: la chimica. Attingendo conoscenze dalla medicina, la farmacia, la metallurgia ma soprattutto dall'alchimia, la chimica si poneva come obiettivo lo studio della materia e delle sue trasformazioni per mezzo di esperimenti, prove, analisi da svolgersi necessariamente in  laboratorio.
Gli alchimisti erano convinti che l’intero universo fosse avviato verso uno stato finale di perfezione, simbolicamente rappresentato dall’oro per la sua natura incorruttibile e inalterabile. La ricerca della pietra filosofale è la ricerca di questa perfezione poiché le si attribuiva il potere di trasformare i metalli vili, imperfetti e corruttibili, nell’ oro.
 Un altro aspetto di questa ricerca è dato dall’ interesse per l’ elisir di lunga vita, la sostanza capace di tenere lontani i mali e le sofferenze della vita umana e dunque, la morte, lo stato di disgregazione e corruzione dei corpi.
L’ alchimia era una disciplina connessa con lo sviluppo spirituale dell’esperto, un percorso verso la purificazione che procedeva di pari passo con le trasformazioni della materia: le trasformazioni della materia erano concepite come il riflesso delle trasformazioni interiori e viceversa.
Paracelso ( 1493-1541) diede una nuova forma all'alchimia, promuovendo  osservazioni empiriche ed esperimenti per comprendere il corpo umano. Grazie a lui gli alchimisti presero a considerare la preparazione dei medicamenti come oggetto principale del loro studio, dando in tal modo sviluppo alla chimica medica o iatrochimica Le conquiste scientifiche dal 1600 in poi resero la visione della natura degli alchimisti non più accettabile.
Questa tradizione ci ha comunque lasciato un importante patrimonio di osservazioni empiriche e di attrezzature ancora oggi utilizzate:contenitori di svariate fogge (matracci, capsule, calici, bicchieri, storte, campane e flaconi costruiti in vetro, metallo, porcellana o terracotta), imbuti, mortai e alambicchi (ovvero distillatori).


Setacci

Storta

Reagentario 1

Reagentario 2