Non conta essere forti, conta saper giocare

"Le vostre emozioni":

Pubblichiamo qui di seguito due testimonianze di alunne della 4ABIA, sincere e immediate, come  solo i ragazzi sanno essere... La prima è di Giorgia Roccabella, attrice del laboratorio, la seconda è di Alessia Sarti, spettatrice, pendolare da Carrara che ieri sera ha voluto essere presente allo spettacolo:


-"Ancora oggi sono piena di adrenalina e nella mente mi passano immagini, sensazioni, pensieri vissuti ieri sera. Questo spettacolo l'ho fatto e lo rifarei  altre mille volte. Ieri sera sono uscita dai camerini con il cuore colmo di gioia per aver donato qualcosa di buono. Io non conoscevo Simone, ma l'ho conosciuto tramite i racconti dei miei amici. L 'emozione più forte che ho vissuto è stata condividete, sentire, percepire il dolore del mio ragazzo in un abbraccio così forte che sarebbe bastato a buttar giù un muro intero. Ad ognuno di noi credo, o perlomeno lo è stato per me, questo spettacolo ha  tirato fuori qualcosa, anzi ha tirato fuori tanto di me stessa: ha tirato fuori il mio vuoto, la mia stradina vuota. Sul palco ho corso, abbiamo corso, con tutti  noi stessi, abbiamo coso per tutti quelli che sono impossibilitati a farlo e per tutti quelli che non ci sono più."-
Giorgia Roccabella 

"- È difficile dire cosa ho provato ieri sera. Tante emozioni tutte contrastanti hanno risvegliato in me cose che pensavo di aver superato, cose che credevo di non toccare più con nostalgia ma con felicità. È strano come una parola possa disseppellire questo sentimento così forte e travolgente per scoprire che questo vuoto ancora non si è riempito completamente, per capire che i ricordi fanno ancora male. L'unico modo è tenere la mente occupata dicono e, certo, tutto questo funziona finché non ti fermi e non pensi. Ti ricade tutto addosso come se fosse la prima volta, tutto insieme. La consapevolezza acquisita con il tempo non consola, bensì allarga questa fossa che ognuno si porta dentro. Lo spettacolo di ieri sera ha racchiuso questo "schiaffo" che ci da ogni volta la vita in maniera perfetta: rabbia, tristezza, urla.... Ma anche gioia. La felicità che ognuno di noi custodisce nei ricordi. Non dimentichiamoci dei ricordi perché non potremo riviverli, sono il nostro tesoro e vanno tenuti gelosamente.
"Non essere triste perché è finito. Sii felice perché è successo." La parte più difficile è andare avanti, riuscirci con le nostre forze, pensare che non ci rialzeremo mai, che niente sarà come prima, niente attenuerà questo vuoto che abbiamo dentro, ci mancherà sempre un pezzo di noi stessi perché è rimasto in quella persona, in quel luogo e nessuno potrà restituircelo se non i ricordi."-
Alessia Sarti

altri commenti dei ragazzi 

 Non ci sono parole, non ci sono esempi che possano far capire tutte le emozioni provate stasera, in questi momenti ti passano talmente tante cose per la testa che non capisci più niente.. L'unica cosa che ho capito è che nessuno muore davvero se viene ricordato nel cuore delle persone.

Negli occhi di ognuno di noi c'era e c'è sempre qualcosa di te! ❤️

Il giorno 14/12/15, alle ore 21.00, presso Il Nuovo Teatro delle Commedie è stato rappresentato:”Non conta essere forti, conta saper giocare”una sceneggiatura interamente scritta e pensata dai nostri alunni che hanno voluto così rendere omaggio al compagno  Simone Brilli, scomparso lo scorso anno ma sempre presente tra noi.

"Non conta essere forti, conta saper giocare" è un viaggio nel vuoto, nella nostra stradina vuota, fatta di polvere e piccoli sassi che messi in fila vanno a costituire la nostra traiettoria del pensiero.
Che cos'è il vuoto? Come riempirlo? Cosa resta di una mancanza?

Poche domande. Una costante guerra interiore, una melodia antica vestita di rosso, un pallone, il ricordo, continuare a stare insieme. Forse non c'è una soluzione e neanche un finale per questa storia ma resta la voglia di non dimenticare.
"Non conta essere forti, conta saper giocare" è dedicato a chi ha perso qualcosa o qualcuno ma soprattutto è dedicato a Simone. 
 

Lo spettacolo  che partecipa alla  XVIII edizione della  Rassegna  “Dicembre,la scuola fa teatro” e che  gode del contributo finanziario della Fondazione Livorno, ha come scopo quello di raccogliere delle offerte che la famiglia di Simone devolverà in beneficenza ad organizzazioni Onlus da loro individuate.

Per tale motivo: ACCORRETE NUMEROSI !!!! per sostenere il lavoro dei ragazzi e godere di uno spettacolo, nato dalla loro sensibilità e fortemente coinvolgente dal punto di vista emotivo !!!!

 

P.S: Si comunica inoltre che dal mese di Ottobre 2015 ogni Lunedì dalle 14,30 alle 16,30 sono riprese le attività del Laboratorio Teatrale con le nuove leve .