Rapporto di AutoValutazione 2013

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RAPPORTO DI

 AUTOVALUTAZIONE

 D’ISTITUTO

RAV-1

 

Sommario

Premessa. 4

Presentazione dell’Istituto. 5

Riferimenti e contatti 6

Criterio 1 Leadership. 7

1.1 Orientare l’istituzione attraverso lo sviluppo di una Mission, una Vision e dei valori 7

1.2 Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell’istituzione, delle sue performance e del cambiamento. 10

1.3 Motivare e supportare il personale dell’istituzione e agire come modello di ruolo. 13

1.4 Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità. 15

Criterio 2 Politiche e strategie. 17

2.1 Raccogliere informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori d’interesse. 17

2.2 Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili 19

2.3  Implementare le strategie e le politiche nell’intera organizzazione. 21

2.4 Pianificare, attuare e rivedere le attività per la  modernizzazione e l’innovazione. 23

Criterio 3 Personale. 25

3.1 Pianificare, gestire e potenziare le risorse umane in modo trasparente e coerente con le politiche e le strategie. 25

3.2 Identificare, sviluppare ed utilizzare le competenze del personale allineando gli obiettivi individuali a quelli dell'istituzione  27

3.3 Coinvolgere il personale attraverso lo sviluppo del dialogo e dell’empowerment 29

Criterio 4: Partnership e risorse. 31

4.1 Sviluppare e implementare relazioni con i partner chiave. 31

4.2 Sviluppare e implementare relazioni con i discenti/le famiglie. 33

4.3 Gestire le risorse finanziarie. 35

4.4 Gestire le informazioni e la conoscenza. 37

4.5 Gestire la tecnologia. 39

4.6 Gestire le infrastrutture. 41

Criterio 5 : Processi 43

5.1 Identificare, progettare, gestire e migliorare i processi su base sistematica. 43

5.2 Sviluppare ed erogare servizi e prodotti orientati a discenti/famiglie/ cittadini/clienti 46

5.3 Innovare i processi coinvolgendo i cittadini/clienti 48

Criterio 6:  Risultati orientati ai discenti/alle famiglie. 50

6.1. I risultati della misurazione della soddisfazione dei discenti/delle famiglie. 50

Indicatore 6.1.1: soddisfazione dei genitori 50

Indicatore 6.1.2: soddisfazione degli studenti 51

Indicatore 6.1.3: soddisfazione per la comunicazione interna. 52

Indicatore 6.1.4: soddisfazione per la comunicazione interna. 52

6.2. Gli indicatori di orientamento ai discenti/alle famiglie. 54

Indicatore 6.2.1: assenze degli studenti 54

Criterio 7: RISULTATI RELATIVI AL PERSONALE.. 56

7.1. I risultati della misurazione della soddisfazione del personale. 56

Indicatore 7.1.1 – Soddisfazione del personale. 56

7.2. Gli indicatori di risultato del personale. 58

Indicatore 7.2.1 – Formazione del Personale. 58

Indicatore 7.2.2 – Turn Over docenti 59

Indicatore 7.2.3 – Assenze dei docenti 59

Indicatore 7.2.4 – Incarichi del personale. 60

CRITERIO 8: Risultati relativi alla società. 62

8.1 – I risultati sociali percepiti dai portatori di interesse. 62

Indicatore 8.2.1 – Attività per il territorio. 62

Indicatore 8.2.2 – Iniziative in partnership. 63

CRITERIO 9 – Risultati relativi alle performance chiave. 65

9.1. I risultati esterni: output e outcome riferiti agli obiettivi 65

Indicatore 9.1.1 – Apprendimenti nell’asse dei linguaggi 65

Indicatore 9.1.2 – Apprendimenti nell’asse logico-matematico. 65

Indicatore 9.1.3 – Output 66

Indicatore 9.1.4 – Outcome. 66

Indicatore 9.1.5 – Drop out 66

9.2. I risultati interni 68

Indicatore 9.2.1 – Gestione finanziaria. 68

Indicatore 9.2.2 – Costi per servizi agli studenti 68

Indicatore 9.2.3 – Valorizzazione delle eccellenze. 69

Indicatore 9.2.4 – Debiti formativi 69

Indicatore 9.2.5 – Gestione del recupero. 69

 

 

 

 

 

 

 

 

Premessa

 

 

Il presente Rapporto di Autovalutazione d’Istituto (di seguito denominato Report) rappresenta la prima esperienza di autovalutazione dell’Istituto Tecnico Industriale Statale G.Galilei di Livorno.

 

La valutazione è stata condotta da due gruppi di lavoro identificati con le sigle GAV 1 e GAV 2 rispettivamente impegnati nella valutazione dei Fattori Abilitanti (Criteri 1, 2 , 3, 4 e 5) e dei Risultati (Criteri 6, 7, 8 e 9).

 

Il GAV 1 risulta composto da:

  • Becattini Donatella Assistente Amministrativa dell’Ufficio Personale
  • Cinquini Alessandro Docente, funzione strumentale e Coordinatore di Indirizzo
  • Fontani Maria Grazia Docente / DS in attesa di assegnazione
  • Grassi Stefano Docente, moderatore del Gruppo e Responsabile Qualità
  • Pucci Paola Docente e coordinatrice di Dipartimento

 

Il GAV 2 risulta composto da:

  • Bacciardi Daniela Assistente Amministrativa dell’Ufficio Personale e moderatrice del gruppo
  • Degan Maddalena Docente e Funzione Strumentale
  • Fontana Pietro Docente e Responsabile Sistemi Inf.
  • Giannetti Susanna Docente e Addetta alla Comunicazione Esterna
  • Russo Assistente Amministrativa dell’Ufficio Contabilità
  • Taddei Maurizio Docente e Vicario.

 

La sintesi del lavoro dei due gruppi è stata curata da Stefano Grassi.

 

Le modalità e le prassi operative utilizzate per l’elaborazione del presente documento, sono quelle previste dal Piano di Autovalutazione d’Istituto.

In particolare di ogni riunione è stato redatto verbale inoltrato alla DS e DSGA e messo a disposizione dei docenti.

Il Report riflette le valutazioni dei GAV con le integrazioni e correzioni che la Dirigente prof.ssa Giuliana Ficini ha ritenuto opportuno inserire.

 

L’emissione del documento ha seguito l’iter di verifica ed approvazione previsto dalla documentazione descrittiva del Sistema di Gestione della Qualità.

 

La fase di autovalutazione, come previsto dal documento di pianificazione, è stata preceduta da un’indagine conoscitiva presso gli alunni, famiglie ed il personale. Gli strumenti utilizzati (questionari) sono quelli consigliati dal CIPAT/AICQ che ha curato la formazione dei GAV.

Gli esiti dei questionari sono stati adeguatamente diffusi all’interno dell’Istituto.

 


Presentazione dell’Istituto

L'ITIS "G.Galilei" di Livorno ha una lunga storia. Discende dall'ottocentesca Scuola di Arti e Mestieri (1887). Nel 1920 viene trasformata in Scuola Tecnica, dopo la Riforma Gentile questa diventa Istituto Tecnico Industriale per Meccanici ed Elettrotecnici. A partire dal 1947 alle due specializzazioni principali originarie si aggiunse quella per Chimici; nel corso degli anni poi per Fisici Industriali e Fisici Nucleari, per Elettronici, per Informatici, per Biologi sanitari.

A partire dagli anni ’80  l’attività didattica si è stabilizzata su sei specializzazioni: le tre originarie, meccanica, elettrotecnica e chimica, e le tre più recenti, elettronica, biologico sanitaria e informatica; tutte hanno conosciuto, nel corso degli anni, un profondo rinnovamento interno per adeguarsi alle nuove frontiere della scienza e della tecnica.

Con la legge di riforma degli istituti tecnici, non ancora arrivata pienamente a regime (lo sarà nel 2015), l’offerta didattica si è modificata in 4 indirizzi ciascuno suddiviso in più articolazioni:

 

Indirizzi

Articolazioni

Chimica materiali e biotecnologie

Biotecnologie ambientali

Biotecnologie sanitarie

Chimica e materiali

Elettronica ed Elettrotecnica

Elettronica

Elettrotecnica

Informatica e telecomunicazioni

Automazione

Meccanica, Meccatronica ed Energia

Meccanica e Meccatronica

Energia (*)

Trasporti e Logistica

Costruzione del Mezzo (*)

(*) Articolazioni non ancora attive.

 

La vocazione professionalizzante dell'ITIS Galilei è confermata dalla quantità e qualità delle infrastrutture: 32 laboratori ed 8 aule speciali costruiti nel corso degli anni ed in continuo adeguamento al mutare delle esigenze sia didattiche che scientifiche; una cineteca, una biblioteca (adesso in fase di ristrutturazione) che è stata a lungo la più importante raccolta scientifica della città, dotata di volumi che dagli inizi dell'Ottocento in poi documentano la storia dell'evoluzione dei differenti rami delle scienze. Tutto, nella storia dell'ITIS, converge dunque a manifestare la particolare attenzione prestata dal/la Dirigente Scolastica, dal Consiglio di Istituto, dal Collegio Docenti e dal personale ATA  alla formazione complessiva di cittadini particolarmente attenti ai fatti scientifici e tecnologici, dotati, nei vari campi, di competenze professionali di rilevante spessore.

Il Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ha ha fissato un orario complessivo annuale delle lezioni di 1056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali, con orario 8:00- 13:00 il lunedì, mercoledì venerdì e sabato, mentre il martedì e il giovedì l’orario delle lezioni è fissato dalle ore 8:00 alle 14:00.

L’istituto con il corso serale, denominato Sirio, offre l’opportunità ad adulti e studenti che non hanno completato il regolare corso di studi, di conseguire un diploma tecnico nell’aree Informatica, Meccanica e Elettrotecnica compatibilmente con la propria attività lavorativa.

L’organico d’Istituto si aggira su 150 docenti e 45 ATA con alcune lievi variazioni in relazione all’oscillazione del numero dei discenti che si aggira su 1450 alunni circa.

 

Riferimenti e contatti

Denominazione Istituto:    Istituto Tecnico Industriale G.Galilei

 

Indirizzo:                               via Galileo Galilei, 66  57122 Livorno

 

Codice meccanografico:    LITF030009

 

Telefoni:

            Centralino: 0586/447111

            Fax: 0586/447148

 

Sito web:       http://www.galileilivorno.it

 

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Dirigente Scolastica:        prof.ssa Giuliana Ficini

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Vicario:                                 prof. Maurizio Taddei

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Dirigente dei Servizi Generali ed Amministrativi: dott.ssa Serenella Bigazzi

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Referente CAF:                  prof. Stefano Grassi

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Criterio 1 Leadership

L’ITIS G.Galilei nel corso degli ultimi anni ha visto un totale rinnovamento della leadership e dello staff dirigenziale. Infatti al termine dell’As 2009-2010 sono stati collocati a riposo il Dirigente Scolastico, il Dirigente dei Servizi Generali e Amministrativi e la docente che ha svolto la funzione di Vicario in istituto per molti anni.

La nuova Dirigenza rappresentata dalla DS prof.ssa Giuliana Ficini e dalla DSGA dott.ssa Serenella Bigazzi, si è insediata nel settembre del 2010 conferendo all’istituto un nuovo assetto organizzativo linea con i più moderni criteri gestionali per la P.A. In quest’ottica sono stati riformulati Mission, Politica e Vision. Il confronto ed il sostegno al modello CAF nasce da una precisa volontà della DS prof.ssa Giuliana Ficini.

 

1.1 Orientare l’istituzione attraverso lo sviluppo di una Mission, una Vision e dei valori

Sintesi complessiva del sottocriterio

I principali riferimenti normativi relativi alla Mission, alla Vision e ai valori dell’Istituzione scolastica autonoma e alla funzione orientativa del Dirigente scolastico sono da rinvenirsi nel DPR 275/99, nel D.Lgs 165/2001 e nei principi di libertà ed eguaglianza enunciati dalla Costituzione.

La dirigenza ha formulato e sviluppato una politica della qualità che prevede una Vision con obiettivi generali e campi d’azione che rispecchia le aspirazioni che la nostra scuola si pone e  intende raggiungere nel lungo termine; una Mission articolata in obiettivi a breve e medio termine che definiscono lo scopo ultimo della nostra organizzazione e le strategie attraverso le quali ritiene di poter cogliere gli obiettivi.

La politica espressa dalla dirigenza è parte integrante e guida del sistema di qualità. Essa, resa pubblica, trasmette a tutte le parti dell’organizzazione i valori di riferimento affinchè si traducano in un codice di condotta per tutti. La politica viene rivista periodicamente in sede dei Riesami della Direzione in rapporto ai cambiamenti delle istanze interne ed esterne all’Istituto.

Sulla base della Mission, della Vision e dei Valori che l’istituzione ha ricevuto e fatti propri, la dirigenza mira alla gestione dei conflitti e cerca di creare le condizioni per una comunicazione efficace. A questo proposito di recente sono state avviate azioni finalizzate al miglioramento della comunicazione attualmente in fase di ottimizzazione. Le iniziative prevedono la pubblicazione sul sito web delle circolari e il loro invio ai docenti ad un indirizzo di posta elettronica previa assegnazione di un indirizzo mail per ogni addetto.

 

Punti di forza

ü     Mission, Vision e strategie della dirigenza sono chiaramente definiti nel sistema di valutazione della qualità;

ü     Mission, Vision e strategie della dirigenza sono pubblicati;

ü     la comunicazione delle strategie è stata monitorata nell’“Analisi percezione soddisfazione” per il personale;

ü     la diffusione e la comprensione della Politica e della Mission sono oggetto di Audit periodici;

ü     esistenza di uno studio sull’analisi dei fabbisogni di formazione del territorio in materia di sicurezza.

 

 

 

Punti di debolezza

ü     Ad oggi non esiste un sistema di indicatori relativi allo sviluppo di Mission, Vision e Valori;

ü     mancando, ad oggi il sistema di indicatori specifici, i correttori e le azioni di miglioramento non sono presi a seguito del controllo dei risultati;

ü     la comunicazione delle strategie  non è stata monitorata nell’“Analisi percezione soddisfazione” per le famiglie e gli studenti;

ü     Mission, Vision e strategie della dirigenza e i criteri espressi dal CdI non sono chiaramente esplicitati nel POF.

 

Idee per il miglioramento

ü     Pianificazione di un’azione di diffusione e comunicazione di Mission, Vision e Valori;

ü     estendere l’analisi dei fabbisogni ai possibili settori d’indagine al fine di meglio orientare l’istituzione.

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  1.1:  Orientare l’istituzione attraverso lo sviluppo di una Mission, una Vision e dei Valori

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

51

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

55

 

 

 

CHECK

I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

42

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

44

 

 

 

 

 

Totale /400

192

Punteggio /100

48

 

 

1.2 Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell’istituzione, delle sue performance e del cambiamento

Sintesi complessiva del sottocriterio

Sul piano della gestione organizzativa dell’istituto, l’ITIS G.Galilei si è dotato di un Sistema di Gestione per Qualità basato sull’organizzazione per processi finalizzati ai servizi e alle attività attribuite dalla legge all’istituzione scolastica; tali servizi e attività sono gestiti con risorse interne. Lo stato del Sistema è verificato annualmente mediante Audit interni eseguiti da personale qualificato. Tutto il SGQ ha ottenuto la certificazione di conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2008 da parte dell’SGS.

Tutti i processi sono descritti in procedure o in appositi manuali dei processi. In particolare risultano formalizzati 3 manuali dei Processi (Direzione, Risorse e Servizi). Le prassi gestionali sono contenute in 14 Procedure Operative a cui si aggiungono i mansionari specifici dei collaboratori scolastici. I processi dell’Agenzia Formativa sono formalizzati in un Piano della Qualità con propri indicatori e procedure operative in accordo con i requisiti di accreditamento emanati da Saforet e dalla Regione Toscana. Anche il Processo di Autovalutazione d’Istituto risulta pianificato e formalizzato in un documento denominato “Piano della Qualità del Processo di Autovalutazione d’Istituto”.

Per quanto concerne la gestione delle performance, gli obiettivi sono definiti in sede di Riesame della Direzione; le responsabilità e le competenze sono espressi in organigrammi e regolamenti, inseriti nel POF d’istituto e in appositi documenti;  le responsabilità  sono attribuite al personale in forma di incarico dalla DS o su base elettiva, dal Collegio dei Docenti; i progetti sono oggetto di monitoraggio intermedio e di valutazione finale.

Parallelamente al Sistema di Gestione Qualità, che prevede specifici indicatori di “Clima Classe”, si è dato l’avvio ad un processo istituzionalizzato e strutturato di indagine della customer satisfaction in linea con i requisiti del modello CAF, con elaborazione dei dati emersi dalla rilevazione sistematica del gradimento delle attività, al fine di cogliere aspetti relativi all’efficacia e all’efficienza del servizio erogato. In ordine alla gestione del cambiamento il riordino dei curricoli ministeriali determinato dalla riforma degli Istituti Tecnici, è stato recepito con rielaborazioni dei gruppi dipartimentali e con l’avvio di nuove articolazioni all’interno degli indirizzi tradizionali, le attività sono state coordinate dalla funzione strumentale e dal Comitato per la Riforma. In aggiunta è stato sviluppato il progetto S&TA che ha permesso di mantenere gli elementi distintivi dell’istituto, bilanciando alcune forzature determinate dalla riforma.

 

Punti di forza

ü     La pianificazione, il monitoraggio e le azioni di miglioramento relative al settore dei processi organizzativi del sistema di gestione dell’istituzione, sono periodici e sviluppati attraverso un processo sistematico e standardizzato;

ü     è stato pianificato ed avviato di un percorso di autovalutazione delle attività e dell’organizzazione in tutti i settori e di progettazione ed implementazione di un Piano di miglioramento delle aree critiche;

ü     l’informazione sulla pianificazione e gestione dell’organizzazione scolastica è percepita da molti come precisa e sistematica;

ü     le procedure di accesso alle informazioni sono percepite da molti come semplici ed efficaci.

Punti di debolezza

ü     Poco o scarso coinvolgimento di tutto il personale, ma in particolare del personale ATA, nelle iniziative di miglioramento progettate o implementate;

ü      buona parte del personale non percepisce la diffusione ed il concreto avvio ed implementazione a cura della dirigenza di un percorso di cambiamento e modernizzazione;

ü     manca la Carta dei servizi.

 

Idee per il miglioramento

ü     Incontri periodici e sistematici con tutto il personale di aggiornamento e condivisione del percorso di cambiamento avviato e delle concrete azioni del Piano di miglioramento definito;

ü     adozione ed applicazione sistematica e periodica di indicatori specifici anche per le aree fino ad oggi non previste nel Sistema di Qualità, con l’utilizzo di strumenti specifici del TQM quali ad esempio quelli relativi alla leadership ed ai risultati chiave di performance.

ü     standardizzazione della customer satisfaction delle attività formative ed elaborazione strutturata e sistematica delle risultanze;

ü     estensione della customer satisfaction ad altri processi dell’istituzione scolastica ed alle aspettative di studenti e famiglie;

ü     stesura della Carta dei servizi.

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  1.2:  Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell’istituzione, delle sue performance e del cambiamento

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

56

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

60

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

66

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

69

 

 

 

 

Totale /400

251

Punteggio /100

63

 

 

 

1.3 Motivare e supportare il personale dell’istituzione e agire come modello di ruolo

Sintesi complessiva del sottocriterio

Nell’istituzione, si rileva una buona capacità di ascolto da parte della dirigenza dei suggerimenti proposti dai dipendenti chiamati ad attuare le decisioni prese dalla dirigenza stessa. Eccetto per attività di esclusiva pertinenza della Dirigente, si ricorre alla delega di responsabilità e competenze al personale, rispetto alle quali, la sfera di autonomia decisionale non risulta però molto ampia.

Gli sforzi individuali e i meriti vengono riconosciuti, nell’ambito di quanto contrattualmente previsto. Si tiene conto dei bisogni individuali e delle problematiche personali dei dipendenti, fornendo risposte adeguate in ordine ai bisogni e compatibilmente con gli spazi di manovra della Dirigente Scolastica.

Sul piano della qualità e del miglioramento, la DS ha avviato, sostenuto ed incoraggiato un percorso di autovalutazione dell’organizzazione e di pianificazione ed implementazione di iniziative di miglioramento, con l’utilizzo del modello CAF. Il progetto vede il coinvolgimento attivo di un gruppo di lavoro trasversale ai servizi dell’istituzione, che materialmente opererà all’autovalutazione e alla stesura del Piano di miglioramento. Tutto il personale è stato informato in fase di avvio delle attività del progetto e, in fase di autovalutazione, è stato somministrato un questionario di rilevazione dei fattori abilitanti previsto dal modello CAF, che sarà coinvolto al termine del progetto, con la diffusione dei risultati dell’autovalutazione e la del Piano di miglioramento.

Punti di forza

ü     Attenzione alle esigenze individuali e alle problematiche personali dei dipendenti;

ü     buona capacità di ascolto, da parte della dirigenza, dei suggerimenti che vengono dal personale che deve attuare decisioni e indicazioni;

ü     l’attribuzione al personale di compiti e attività, definita e comunicata attraverso specifici ordini di servizio ed illustrata nel POF.

Punti di debolezza

ü   poco o scarso coinvolgimento di tutto il personale nelle iniziative di miglioramento progettate o implementate;

ü   evidenti difficoltà nella comunicazione interna;

ü   un numero consistente di dipendenti ritiene di essere poco coinvolto nelle scelte e sollecitato a dare contributi;

ü   non esiste ad oggi un sistema di indicatori specifici relativi al supporto e alla motivazione del personale.

Idee per il miglioramento

ü   Incontri periodici e sistematici con tutto il personale di aggiornamento e condivisione del percorso di cambiamento avviato;

ü   favorire la condivisione, attraverso incontri periodici, degli obiettivi, della distribuzione dei compiti/attività con espresso riferimento anche ai mezzi e alle risorse dedicate, tenendo in considerazione le istanze e i suggerimenti proposti dal personale deputato all’attuazione delle attività stesse;

ü   predisporre un sistema di indicatori relativi al senso di appartenenza all’istituzione e alla motivazione del personale.

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  1.3:  Motivare e supportare il personale dell’istituzione e agire come modello di ruolo

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

37,6

 

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

50

 

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

42

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

38

 

 

 

 

 

Totale /400

167,6

Punteggio /100

42

 

 

1.4 Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità

Sintesi complessiva del sottocriterio

Le politiche pubbliche che influiscono sull’ITIS G.Galilei sono sostanzialmente quelle definite dal Ministero dell’Istruzione e dagli Enti Locali, Provincia e Comune.

La DS gestisce contati personali anche con assessori e consiglieri provinciali e comunali.

Il coinvolgimento degli stakeholders dell’istituzione, anche in termini di raccolta di informazioni sui loro bisogni, non avviene sistematicamente. Tale coinvolgimento viene praticato in sede di formazione del personale e in sede di pianificazione delle attività, con la rilevazione periodica dei fabbisogni formativi e con l’accoglimento di proposte formative specialistiche, che in sede di valutazione degli interventi formativi realizzati. In aggiunta nel 2011 è stata effettuata una analisi dei fabbisogni formativi delle aziende della zona.

La dirigenza tiene contatti regolari con le autorità politiche e istituzionali

La dirigenza attiva e sviluppa legami di partnership e di rete con altre istituzioni scolastiche e con i portatori di interesse, agenzie formative, associazioni, organizzazioni non governative, gruppi di interesse, aziende private, e altre organizzazioni e organismi pubblici. La nomina di una addetta alle relazioni esterne è testimonianza dell’ impegno per la cura dell’immagine verso i media. La dirigenza sviluppa e sostiene in prima persona strategie di comunicazione e promozione dei servizi erogati indirizzate ai portatori d’interesse.

 

Punti di forza

ü     Coinvolgimento dei principali portatori di interesse nella programmazione della formazione ad essi rivolta, attraverso la rilevazione periodica dei fabbisogni formativi;

ü     sviluppo di molte azioni, contatti, partenariati e reti da parte della Dirigente con istituzioni significative del settore, pubbliche e private;

ü     diffusione di informazioni e notizie ai portatori di interesse attraverso canali multimediali (sito internet, giornali, tv ed altro).

 

Punti di debolezza

ü     scarso coinvolgimento in forma proattiva delle autorità politiche e altri portatori di interesse nella definizione degli Output e degli Outcome e nello sviluppo del sistema di gestione dell’organizzazione;

ü     scarsa pianificazione degli interventi di coinvolgimento dei politici e dei portatori di interesse;

ü     non esiste un sistema di indicatori specifici relativi a questo sottocriterio, il monitoraggio e le relative azioni di miglioramento sono fatti sulla base delle osservazioni dei risultati.

 

Idee per il miglioramento

ü     Pianificazione e progettazione dei rapporti con i politici ed i portatori di interesse, in modo anche proattivo per lo sviluppo di azioni coerenti con la Mission, Vision e i valori dell’istituzione scolastica;

ü     impostazione, anche per questi processi, di azioni di ascolto strutturato, di reclami e suggerimenti sui servizi erogati;

ü     standardizzazione della Customer Satisfaction ed elaborazione strutturata e sistematica delle risultanze.

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  1.4:  Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

57

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

53

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

44

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

45

 

 

 

 

 

Totale /400

199

Punteggio /100

50

 

 

 

Criterio 2 Politiche e strategie

La prima formulazione della Politica dell’ITIS G.Galilei risale all’As 2004-2005 ed era limitata alla Politica della Qualità dei processi di erogazione dei servizi formativi. Successivamente con l’estensione del Sistema di Gestione per la Qualità a tutti i processi organizzativi dell’Istituto e con la stesura del Manuale della Qualità edizione 2009 si è allargata la visione organizzativa che vede pienamente coinvolti tutti i portatori d’interesse dell’Istituto.

 

2.1 Raccogliere informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori d’interesse

Sintesi complessiva del sottocriterio

Tutti i portatori d’interesse sono formalmente identificati al capitolo 5 del Manuale della Qualità e al paragrafo 5.2. In particolare sono formalmente identificati i seguenti portatori d’interesse: studentesse e studenti, famiglie, committenti dell’agenzia formativa e  istituzioni politiche e non. In aggiunta, nel Piano di Autovalutazione, al punto 6.2.2 sono individuate le seguenti ulteriori parti interessate: personale della scuola e la società con particolare riferimento ad alcune associazioni di categoria (CCIIAA, Ass.Ind.li, ecc.) oltre a fornitori e partner.

Dati di raccolta sistematica della percezione della soddisfazione di alunni, famiglie e docenti sono disponibili dall’As. 2009-2010. Per quanto riguarda la società nell’As 2011-2012 è stata condotta un’indagine, in collaborazione con il partner API Toscana  sui fabbisogni formativi in tema di sicurezza che ha prodotto il progetto Rodeo.

 

Punti di forza

ü     Approccio sistemico e formalizzato nel SGQ al sottocriterio;

ü     presenza di una cassetta per la formulazione di reclami e suggerimenti da parte di alunni genitori e famiglie;

ü     dati storici sulla percezione della soddisfazione delle parti interessate;

ü     sistematica raccolta dei desiderata docenti per la formazione dell’orario classi;

ü     sistematica consultazione dei Coordinatori di dipartimento in relazione all’assegnazione dei docenti alle discipline/classi;

ü     sistematica raccolta dei desiderata e delle disponibilità ATA per attività aggiuntive e iniziative previste dal POF;

ü     sistematica raccolta desiderata alunni in sede di formazione nuove classi (prime e terze);

ü     sistematica consultazione del Collegio dei Docenti per criteri di assegnazione/rotazione giorni liberi, formazione classi, scioglimento classi.

 

Punti di debolezza

ü     Le analisi SWOT sui bisogni presenti e futuri dei portatori d’interesse non sono eseguite in modo sistematico e non risultano formalizzate;

ü     le analisi e raccolta dati non sono strutturate in relazione all’identificazione dei fattori critici di successo ed ai cambiamenti dell’ambiente circostante.

 

Idee per il miglioramento

ü     in sede di riesame della direzione inserire la valutazione dei fattori critici di successo sulla formulazione/riformulazione della politica e delle strategie;

ü     impostazione di azioni di ascolto strutturato per i portatori d’interesse esterni.

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  2.1:  Raccogliere informazioni relative ai bisogni presenti e futuri dei portatori di interesse

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

44

 

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

42,5

 

 

 

 

CHECK

I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

40

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

30

 

 

 

 

 

 

Totale /400

156

Punteggio /100

39

 

 

2.2 Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili

Sintesi complessiva del sottocriterio

Dalla Politica e dalle Strategie espresse in modo formale dalla dirigenza dell’ITIS G.Galilei discendono gli obiettivi generali dei servizi e dei processi.

I processi e i servizi trovano concreta attuazione nei documenti descrittivi del Sistema di Gestione per la Qualità e nel Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto (POF). La stesura del POF è effettuata dalla Funzione Strumentale appositamente designata in conformità alla Procedura: “Predisposizione e gestione del Piano dell’Offerta Formativa”.

Al fine di rivedere ed aggiornare le politiche e le strategie, la Dirigenza effettua di frequente incontri con organi ed istituzioni. A questo proposito si possono ricordare l’incontro con il Collegio dei Periti e il Tavolo con l’Assessore Magidi per una serie di azioni di coinvolgimento sui temi del mondo del lavoro e della legalità.

La verifica del raggiungimento degli obiettivi in termini di allocazione delle risorse economiche risulta formalizzato sul conto consuntivo che è pubblicato sul sito web d’istituto.

Annualmente in sede di Riesame della Direzione viene verificato il raggiungimento degli obiettivi dei Processi e dei Servizi Erogati e ne sono fissati di nuovi per l’anno successivo.

A fronte di esiti non soddisfacenti vengono intraprese azioni correttive o preventive.

 

Punti di forza

ü     Approccio sistemico con logica PDCA a politica, strategia ed obiettivi;

ü     coerenza tra Mission-Vision e Strategie.

 

Punti di debolezza

ü     Manca un chiaro coinvolgimento di tutti i portatori d’interesse nello sviluppo delle politiche e delle strategie;

ü     la coerenza tra la Mission Vision e Valori non è sufficientemente enfatizzata;

ü     manca una integrazione tra obiettivi dei processi e obiettivi dei risultati chiave di performance;

ü     manca una chiara e formale assegnazione degli obiettivi alle funzioni interessate;

ü     manca un bilancio tra compiti e risorse con le scadenze di medio-lungo periodo.

 

Idee per il miglioramento

ü     Coinvolgere i portatori d’interesse nello sviluppo delle politiche e delle strategie;

ü     inserire nel POF Mission Vision e Valori;

ü     identificare in modo chiaro i fattori critici di successo, correlando ad essi gli obiettivi dei processi ;

ü     assegnare alle funzioni strumentali e agli incaricati precisi obiettivi misurabili verificando il loro raggiungimento in sede di monitoraggio.

 


GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  2.2:  Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

60

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

62.5

 

 

 

CHECK

I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

50

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

50

 

 

 

 

 

Totale /400

222,5

Punteggio /100

56

 

 

 

2.3  Implementare le strategie e le politiche nell’intera organizzazione

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

La Dirigenza ha identificato nel documento di Politica e Strategia edizione del 6/5/11, quindici punti che individuano le strategie di attuazione delle linee d’indirizzo espresse nella Politica stessa.

L’implementazione delle strategie è ottenuta sia mediante l’azione di ascolto di tutte le parti interessate, sia dei referenti degli indirizzi e dei dipartimenti in cui si articola l’istituto. Viene considerato di importanza strategica il continuo potenziamento delle strutture, l’organizzazione interna, la costante gestione e manutenzione delle infrastrutture ed il loro continuo miglioramento. Per quest’ultimo aspetto la dirigenza si avvale di un apposito ufficio tecnico che opera secondo procedure formali per la gestione dei 33 laboratori d’istituto. All’interno di ogni laboratorio sono formalmente definiti compiti e responsabilità che consentono l’attuazione dei piani educativi e didattici curricolari così come dell’offerta formativa integrativa. Al fine di ricondurre l’offerta formativa extracurricolare (progetti scolastici) in linea con le strategie e la politica espressa, tutti i progetti (nel corrente anno scolastico 2012-2013 si tratta di oltre 100 attività integrative dell’offerta curricolare) sono ricondotti alle macro-aree strategiche di competenza identificate dal Collegio dei Docenti nelle funzioni Strumentali e da funzioni specificatamente nominate dalla direzione. In questo modo viene assicurata una costante supervisione da parte delle funzioni competenti sui progetti in questione.

 

Punti di forza

ü     Chiara individuazione degli obiettivi strategici;

ü     coinvolgimento di partner e altri portatori d’interesse nella implementazione di piani educativi e di progetti scolastici

 

Punti di debolezza

ü     Manca un sistema di misurazione delle performance dell’istituzione in termini di output e di outcome;

 

Idee per il miglioramento

ü     Avviare un metodo strutturato di misura delle performance di output e di outcome;

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  2.3:  Implementare le strategie e le politiche nell’intera organizzazione

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

43,7

 

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

51,2

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

32,5

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

37,5

 

 

 

 

 

Totale /400

165

Punteggio /100

41

 

 

 

2.4 Pianificare, attuare e rivedere le attività per la  modernizzazione e l’innovazione

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

I processi di innovazione e modernizzazione dell’istituto discendono dalle attività di sviluppo che trovano formalizzazione nei progetti d’istituto.

Una delle fonti di modernizzazione deriva dalle iniziative di formazione che sono coordinate dalla funzione strumentale “Supporto alla Funzione Docente” che raccoglie le istanze espresse dai portatori d’interesse e le integra nel piano formativo d’istituto.

Nel corso dell’ as 2011-2012 sono stati attivati i seguenti percorsi di formazione: progetto Rodeo con un modulo dedicato al Project Management che mira a conferire al personale della scuola ed agli alunni specifiche competenze legate alla progettualità. Ad esso si aggiunge il progetto Rebus che ha  dato impulso all’approfondimento di nuove metodologie didattiche (orientamento narrativo).

La riforma di riordino degli istituti tecnici e secondari superiori ha, come noto, introdotto l’insegnamento nella seconda lingua di discipline tecniche al quinto anno. Per questo fine sono stati avviati corsi di lingua inglese aperti a docenti e personale ATA che hanno visto una partecipazione numerosa.

Inoltre si segnala l’introduzione di LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) in alcune specializzazioni a più alto contenuto di informatizzazione.

Al fine di garantire un’attività di coordinamento e supervisione del processo di innovazione, il collegio dei docenti ha ritenuto opportuno individuare una specifica funzione strumentale denominata “Comitato per la riforma”

Nel corso del corrente anno scolastico è stato inoltre presentato un progetto “Robolab 2012” per creazione di un “Dipartimento di Robotica” per l’innovazione didattica connessa alla massiccia introduzione della robotica nel settore industriale. Il progetto mira a diffondere la cultura interdisciplinare della robotica all’interno dell’istituto.

Per quanto riguarda l’innovazione organizzativa la funzione qualità, oltre che essere preposta alla gestione del sistema di qualità, ha avuto mandato dalla dirigenza di diffondere la cultura della qualità con adeguate azione formative. In quest’anno è prevista la formazione di un gruppo di auditor interni secondo le norme ISO 17021: 2011 e ISO 19011:2012.

 

Punti di forza

ü     Ampia  offerta formativa extracurricolare finalizzata alla cultura della modernizzazione.

 

Punti di debolezza

ü     Mancano indicatori interni relativi al processo di innovazione e cambiamento;

ü     manca la pianificazione del procacciamento di risorse (economiche) necessarie al cambiamento.

 

Idee per il miglioramento

ü     Elaborare specifici indicatori interni ed esterni sul tasso di modernizzazione ed innovazione.

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  2.4: Pianificare, attuare e rivedere le attività per la modernizzazione e l’innovazione

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

51

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

55

 

 

 

CHECK

I processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organiz zazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

40

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

40

 

 

 

 

 

Totale /400

176,5

Punteggio /100

47

 

Criterio 3 Personale

 

La consapevolezza che le organizzazioni sono costituite da persone e che da esse dipende in larga misura il successo di un’Istituzione Scolastica, è alla base della gestione delle Risorse Umane pratica dalla Dirigenza e dallo Staff. Le opportunità per il personale di sviluppare competenze e di assumere responsabilità contribuisce allo sviluppo e alla crescita di un’organizzazione.

 

3.1 Pianificare, gestire e potenziare le risorse umane in modo trasparente e coerente con le politiche e le strategie

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

Lo sviluppo del personale dell’istituto avviene principalmente attraverso l’attività di formazione. Per gli aspetti legati alla didattica i rapporti tra colleghi, che sono percepiti dalla maggioranza degli intervistati come collaborativi e di accordo, facilitano il conseguimento delle finalità e degli obiettivi educativi dell’istituto. In linea generale è prassi che i coordinatori di dipartimento si incarichino di accogliere i docenti di nuova nomina e di illustrare le metodologie di lavoro legate alla didattica curricolare.

Annualmente viene predisposto un piano formativo che raccoglie le esigenze del personale docente ed ATA

Nel corso dell’As 2010-2011 la scuola ha ottenuto la certificazione EGO (Enterprise Gender Organization) ad opera dell’ente di certificazione ANCCP. La certificazione EGO che si prefigge principalmente di garantire le pari opportunità tra i generi attraverso azioni mirate e pianificate di miglioramento.

 

 

Punti di forza

ü     Formalizzazione del sistema integrato Qualità/EGO che tiene conto dei requisiti delle prescrizioni legali applicabili a permessi e congedi parentali;

ü     attribuzione classi e incarichi in base a criteri di uniformità dei carichi di lavoro;

ü     nessun reclamo per diritti del personale relativi a congedi o aspetti inerenti alle pari opportunità.

 

Punti di debolezza

ü     Dall’indagine sulla soddisfazione del personale si evince che un numero significativo di docenti/ATA ritengono che gli incarichi non siano sempre assegnati secondo criteri di trasparenza;

ü     i criteri per il reclutamento interno del personale sugli incarichi (non elettivi) non risultano diffusi ed oggettivi.

 

Idee per il miglioramento

ü     Individuare indicatori che misurino l’area della crescita professionale.

 

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI 

Sottocriterio  3.1:  Pianificare, gestire e potenziare le risorse umane in modo trasparente e coerente con le politiche e le strategie

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

52

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

61,2

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicat

ori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

41,2

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

43,7

 

 

 

 

 

Totale /400

198,2

Punteggio /100

50

 

 

 

3.2 Identificare, sviluppare ed utilizzare le competenze del personale allineando gli obiettivi individuali a quelli dell'istituzione  

Sintesi complessiva del sottocriterio

L’ITIS G.Galilei identifica le competenze per le attività curricolari, in accordo alle classi di concorso previste dal MIUR. Per quanto riguarda le funzioni strumentali le competenze possedute dai candidati alla posizione sono valutate dal Collegio dei Docenti, nonostante il D.L.gsvo150/09. Nelle posizioni in cui si hanno più candidature, la scelta viene operata con votazione a maggioranza e a scrutinio segreto. Per gli incarichi assegnati ai docenti con nomina da parte della DS (coordinatori di dipartimento, di classe e docenti incaricati su attività di sistema (Qualità, Sicurezza, Pari Opportunità, Rapporti con i Media e  Teatro) la scelta viene operata con i criteri comunicati e sottoposti all’esame congiunto con la RSU, sulla base della disponibilità e delle competenze possedute e rispettando, per quanto possibile, una equilibrata distribuzione degli incarichi. Inoltre, al fine di facilitare una gestione equilibrata della vita privata e degli impegni legati alle esigenze di servizio, la Dirigenza ha promosso l’istituzione di una “Banca delle Ore” attraverso la quale il personale può facilmente usufruire di permessi e congedi a fronte della disponibilità alla sostituzione di colleghi assenti.

Le necessità formative sono identificate a livello di dipartimento e successivamente  e successivamente discusse in seno al Collegio dei Docenti che valuta le proposte pervenute.

La funzione strumentale “Supporto alla funzione docente” ha il compito di raccogliere le istanze di formazione provenienti dai dipartimenti e dai progetti extracurricolari e di sintetizzarle in un progetto che è il Piano di Formazione dell’Istituto.

Si segnala che tra gli interventi formativi avviati nel corso del 2010-2011 ha avuto un buon successo per le adesioni del personale ATA il corso di formazione base alla Qualità (8 ore) che ha illustrato le procedure d’istituto al personale della scuola e un corso di formazione sulla comunicazione. Il monitoraggio sulla formazione viene attuato mediante specifici indicatori previsti dal SGQ.

Ci sono evidenze di mobilità interna del personale docente; la mobilità del personale ATA è poco praticata.

Sulla Piattaforme web d’istituto è stata avviata un’iniziativa di e-learning sia per utenti interni che per utenti esterni.

Il personale è competente nella gestione della sicurezza e dei rischi e riceve una formazione mirata e periodica.

 

Punti di forza

ü     Esiste in approccio sistemico (in accordo alla ISO 9001) alla gestione dei processi formativi;

ü     le attività formative tengono in adeguata considerazione lo sviluppo delle competenze in materia di sicurezza

 

Punti di debolezza

ü     Manca la valutazione dell’efficacia formativa per tutti gli interventi attuati;

ü     manca una raccolta e l’identificazione delle competenze possedute dal personale;

 

Idee per il miglioramento

ü     creazione di una banca dati con le competenze possedute dal personale d’Istituto;

ü      realizzazione di un sistema di archiviazione dei documenti dell’area non amministrativa.

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  3.2:  Identificare, sviluppare ed utilizzare le competenze del personale allineando gli obiettivi individuali a quelli dell'istituzione

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

53,7

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

62,5

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

48,7

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

52,5

 

 

 

 

Totale /400

224,9

Punteggio /100

56

 

 

3.3 Coinvolgere il personale attraverso lo sviluppo del dialogo e dell’empowerment

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

Il coinvolgimento del personale è ottenuto principalmente attraverso il lavoro di gruppo. In particolare risultano riunioni sistematiche del gruppo di staff e del gruppo del progetto di orientamento in/out. Anche all’interno dei dipartimenti si hanno attività di coinvolgimento su argomenti di didattica.

Nella maggioranza dei casi anche i Consigli di Classe possono essere considerati luoghi in cui si ha sviluppo del dialogo tra docenti e portatori d’interesse.

La consultazione con la RSU è attuata nelle forme e nelle modalità previste dalla legge.

A partire dall’As 2012-2013 è stata condotta un’indagine sul livello di soddisfazione del personale i cui risultati sono stati diffusi in tutto l’istituto. L’indagine offre a tutto il personale l’opportunità di esprimere la propria opinione su alcuni aspetti della leadership d’istituto.

A partire dal As 2009-2010 sono disponibili valutazioni formalizzate dai coordinatori dei CdC alla fine degli scrutini di giugno in base a criteri oggettivi di soddisfazione.

Risultano formalizzate azioni di miglioramento puntuali a fronte di audit nell’area del personale in accordo ai requisiti previsti dalla ISO 9001.

A testimonianza del lavoro di gruppo si può citare che nel corso dell’As 2010-2011 si è costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare sulla valutazione delle competenze per asse. Il gruppo di lavoro ha prodotto prove parallele per la certificazione delle competenze al termine del primo biennio o per il raggiungimento dell’obbligo scolastico.

 

Punti di forza

ü     I docenti condividono finalità ed obiettivi grazie all’efficace lavoro di gruppo;

ü     E’ avviato un processo di indagine che mira a percepire il livello di soddisfazione del personale

 

Punti di debolezza

ü     E’ scarso coinvolgimento del personale nei piani e nelle strategie;

ü     manca un feed-back sulle azioni di miglioramento intraprese.

 

Idee per il miglioramento

ü     Il coinvolgimento del personale nella definizione dei piani e delle strategie deve essere aumentato;

ü     somministrare un questionario sul clima dell’organizzazione a tutto il personale della scuola.

 

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  3.3:  Coinvolgere il personale attraverso lo sviluppo del dialogo e dell’empowerment

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

23,75

 

 

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

31,25

 

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

31,25

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

33,75

 

 

 

 

 

Totale /400

120

Punteggio /100

30

 

 

 

Criterio 4: Partnership e risorse

Nella nostra società in continua evoluzione e a complessità crescente, alle istituzioni operanti nel settore dell’istruzione è richiesto di gestire relazioni con altre organizzazioni sia pubbliche, sia private, per realizzare i propri obiettivi strategici.

4.1 Sviluppare e implementare relazioni con i partner chiave

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

La direzione ha individuato un numero consistente di partner in relazione agli obiettivi strategici dell’Istituzione. La pianificazione dell’individuazione dei partner viene fatta nell’ambito dei progetti d’Istituto. Ove necessario le responsabilità sono formalizzate in ATI, progetti e convenzioni. Le sinergie con i partner dell’istituto consentono di conseguire gli obiettivi prefissati nei seguenti ambiti: crescita professionale del personale, orientamento in/out, Formazione Professionale (cittadinanza), Educazione alla Salute.e alla Legalità. Per quest’ultima sono state stipulate apposite convenzioni con Procura di Livorno e con le Università degli Studi di Pisa.

Per ciascuna delle aree l’ITIS G.Galilei ha individuato specifiche funzioni strumentali che hanno la responsabilità di coordinare le attività di propria competenza. In particolare si citano alcuni tra i partner più significativi: CIPAT/AICQ può essere considerato partner strategico per quanto riguarda lo sviluppo della Leadership (corsi su modello CAF, sulla gestione delle attività di stage nei progetti di Alternanza scuola lavoro e valutazione delle competenze) il partnerariato con CIPAT/AICQ risale all’As 2010-2011, e prosegue tutt’oggi con il sostegno dell’ITIS G.Galilei  all’implementazione del modello CAF nell’area vasta Livorno/Pisa e alla crescita professionale del personale d’istituto. Risulta strategico il collegamento con il partner  Provincia di Livorno Sviluppo per la collaborazione in progetti formativi a livello provinciale e progetti orientati alla responsabilità sociale come il Progetto EGO.; inoltre possiamo citare il partnerariato con la CCIAA e Confindustria i, per le collaborazioni di sviluppo di Stage e progetti di Alternanza scuola Lavoro.

Sono considerati partner strategici anche le scuole di Istruzione Secondaria di Primo Grado con le quali sono ormai da anni avviati progetti didattici che prevedono la messa a disposizione dei laboratori e del personale dell’ITIS al fine di consentire un’attività di orientamento degli alunni delle suddette scuole.

Tutti i progetti sono sottoposti a monitoraggio in itinere e finale e ci sono evidenze  di  azioni correttive.

 

 

Punti di forza

ü     Elevato numero di partnership in ambiti diversi;

ü     formalizzazione dei compiti di gestione e delle responsabilità con stipula di convenzioni e ATI;

 

Punti di debolezza

ü     Mancanza di partner per l’apprendimento continuo;

 

Idee per il miglioramento

ü     Individuazione di partner strategici per l’apprendimento continuo.

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI      

Sottocriterio  4.1:  Sviluppare e implementare relazioni con i partner chiave

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

67,5

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

63,7

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

60

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

52,5

 

 

 

 

Totale /400

243,7

Punteggio /100

61

 

 

4.2 Sviluppare e implementare relazioni con i discenti/le famiglie

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

Il coinvolgimento dei discenti e delle famiglie nelle scelte didattiche viene assicurato con la partecipazione agli organi collegiali in accordo a quanto previsto dalle attuali norme di legge. I rappresentanti dei genitori e degli alunni sono coinvolti nei consigli di classe con la stipula del patto formativo. Inoltre nel consiglio d’Istituto sono rappresentate tutte le parti.

In aggiunta al coinvolgimento previsto dalle norme di legge, l’ITIS G.Galilei formula progetti specifici per garantire la più ampia e attiva partecipazione dei genitori e degli studenti con alcune iniziative che ormai si sono consolidate negli anni. A titolo esemplificativo possiamo citare: ricevimenti pomeridiani collettivi, open day (circa 3-4 manifestazioni all’anno), la sistematica reiterazione del “progetto accoglienza” ideato per gli alunni del primo anno che vengono accompagnati da uno specifico gruppo di docenti durante la fase di inserimento nei primi giorni di scuola.

Nel corso del presente As è stata individuata la funzione strumentale “Supporto ai servizi degli allievi” che ha attuato uno sportello di ascolto per studenti e famiglie. A ciò si aggiunge il Servizio di Psicologia Scolastica (espletato da un professionista esterno) aperto ad alunni, famiglie, e personale dell’istituto.

Nei pressi della segreteria didattica è inoltre presente dall’As 2011-2012 un BOX per la segnalazione di suggerimenti e reclami gestito dal Responsabile Qualità.

Infine è doveroso segnalare che ai genitori è consentito di consultare lo stato di frequenza dei propri figli mediante l’accesso al sito web d’istituto; inoltre sul sito web è presente una specifica area Genitori e Studenti che offre un’ampia panoramica di servizi tra cui si possono ricordare:  comunicazioni a studenti e famiglie, orario classi e ricevimenti docenti, modulistica, circolari, libri di testo, calendario scolastico, procedure per le iscrizioni e l’accesso a servizi on-line (consultazione dei piani di lavoro, programmazione dipartimentale, ecc).

 

Punti di forza

ü     Notevole attenzione al sistema di relazioni con i discenti e le famiglie;

ü     molteplicità di iniziative atte a mantenere vivo il dialogo con le famiglie relativamente alle comunicazioni sugli studenti;

 

Punti di debolezza

ü     Scarso coinvolgimento di genitori e alunni nei processi decisionali/strategici d’istituto.

 

Idee per il miglioramento

ü     Costituire e gestire un forum o un indirizzo e-mail dedicato all’ascolto dei genitori/alunni;

ü     creare un archivio di materiale didattico a disposizione dei docenti, discenti e famiglie.

 

 

 

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  4.2:  Sviluppare e implementare relazioni con i discenti/le famiglie

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

66,2

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

67,5

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

60

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

53,7

 

 

 

 

Totale /400

250

Punteggio /100

62

 

 

4.3 Gestire le risorse finanziarie

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

Il sottocriterio risulta gestito dalla Dirigente Scolastica e dalla Direttrice dei Servizi Generali ed Amministrativi. In questo ambito, la struttura organizzativa dell’Istituto si avvale della funzione di DSGA  e dell’Ufficio Contabilità composto da due assistenti amministrative che sono impegnate nelle attività di gestione della contabilità corrente.  Il Programma annuale elaborato dalla Dirigente Scolastica è portato all’approvazione del Consiglio d’Istituto in accordo alla normativa vigente.

Il sistema di controllo si avvale di revisori contabili.

Il bilancio d’Istituto è pubblicato sul sito web della scuola unitamente alla “Relazione illustrativa Programma Annuale” da cui possono evincere gli obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in relazione al livello di qualità raggiunto. La struttura de Programma annuale individua le entrate e le uscite oltre al fondo di riserva e alla disponibilità finanziaria da programmare.

La recente manovra di contenimento della spesa pubblica, che trova espressione nella legge di stabilità, ha determinato la necessità di individuare le priorità strategiche nella suddivisione del bilancio d’istituto. In questo senso va interpretata la delibera del Consiglio d’Istituto del 9/10/12 a cui si aggiunge la delibera del Collegio dei docenti del 27/11/12 fornisce chiare indicazioni per individuare le priorità didattiche agli obiettivi strategici.

Nel corso dell’As 2012-2013 al fine di ridurre l’allocazione della spesa per progetti ed attività didattica tutte le iniziative costituenti il POF sono state ricondotte in 17 aree con diversa priorità.  Inoltre, il collegio ha individuato quali attività strategiche ai fini didattici le attività di recupero e sostegno, di potenziamento in itinere, di orientamento in ingresso e le figure di sistema.

 

Punti di forza

ü     efficienza e competenza dello staff amministrativo;

 

Punti di debolezza

ü      manca l’analisi costi/benefici relativa ai progetti.

 

Idee per il miglioramento

ü     Redigere il bilancio sociale d’Istituto;

ü     pianificare la ricerca di risorse economiche esterne finalizzate alla realizzazione dei progetti;

ü     migliorare la trasparenza nell’assegnazione delle risorse economiche.

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI     

Sottocriterio  4.3:  Gestire le risorse finanziarie

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

61,2

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

60

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

56,2

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

50

 

 

 

 

 

Totale /400

227,4

Punteggio /100

57

 

 

4.4 Gestire le informazioni e la conoscenza

Sintesi complessiva del sottocriterio

I metodi messi in atto dall’ITIS G.Gailei per sviluppare e gestire le informazioni e la conoscenza sono differenziate tra l’area amministrativa, l’area della segreteria didattica e l’area  della funzione docente (laboratori in rete con accesso al web). La gestione delle Tecnologie dell’Informazione d’istituto è formalizzata nella procedura “Gestione del Sistema Informatico e delle reti d’Istituto” che descrive nell’adeguato livello di dettaglio la struttura del sistema informatico dell’ITIS G.Galilei. In particolare si segnala che la responsabilità della gestione del Sistema Informatico è assegnata ad un docente interno all’istituto .

L’area amministrativa si avvale di un sistema informatico composto da una rete con server accessibile da tutte le postazioni su cui sono consultabili tutte le procedure previste dal SGQ oltre ai programmi di Office Automation di segreteria (ARGO); inoltre le informazioni provenienti dall’esterno per corrispondenza (cartacea o elettronica) sono inoltrate ai destinatari previa approvazione della direzione dall’Ufficio Notifica. L’ITIS G. Galilei prevede e gestisce la distribuzione delle informazioni sia in forma controllata che in forma non controllata in accordo a quanto previsto dalla procedura di Gestione della Documentazione.

Le informazioni relative all’area della funzione docente (scrutini e valutazioni interperiodali, esiti dei recuperi, raccolta piani di lavoro, ecc.) sono residenti su un database sviluppato da personale dell’istituto ed accessibile da piattaforma web.

Le reti didattiche sono al momento al servizio dei laboratori e di aule attrezzate quali l’Aula di Autoformazione, di Italianistica e .

Sono inoltre presenti nei pressi della sala docenti bacheche e numerosi albi per l’affissione. E’ allo studio la realizzazione del registro elettronico; mentre lo stato di assenza/presenza degli alunni è monitorato giornalmente e reso disponibile alle famiglie dalla piattaforma web dell’Istituto.

Ci sono evidenze di salvaguardia del patrimonio di informazioni del personale che lascia l’istituto attraverso una rotazione dei docenti tra biennio e triennio.

L’accesso alle informazioni, monitorato con questionari, è giudicato soddisfacente.

Ci sono evidenze di azioni di miglioramento sull’Area in questione gestite in modo formale e non. A questo proposito si segnala che sul sito web d’istituto è stata di recente predisposta una piattaforma di e-learnig con possibilità di accesso per gli utenti interni ed esterni.

 

Punti di forza

ü     Gestione per processi delle Tecnologie Informatiche secondo procedura in accordo alla ISO 9001;

ü     rotazione tra biennio e triennio dei docenti a salvaguardia delle competenze laboratoriali;

ü     il sito web e stato rinnovato con abbondanza di news e highlights.

 

Punti di debolezza

ü     Manca un sistema informatico/rete per la raccolta del materiale didattico con accesso dalle aule;

 

Idee per il miglioramento

ü     Predisporre una rete wireless apposita per  il personale;

ü     approntare un archivio documentale multimediale.

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI      

Sottocriterio  4.4:  Gestire le informazioni e la conoscenza

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

40

 

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

55

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

45

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

45

 

 

 

 

 

Totale /400

185

Punteggio /100

46

 

 

4.5 Gestire la tecnologia

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

La gestione della tecnologia ai fini didattici è valutata periodicamente durante le riunioni disciplinari. In tale sede vengono individuati i fabbisogni di tecnologia (attrezzature, programmi, personal computer ecc) che sono formalizzati in richieste di fornitura dai Coordinatori di dipartimento.

La dotazione tecnica dei laboratori è oggetto degli interventi del personale Tecnico che ha la responsabilità della  manutenzione in accordo alle migliori prassi d’istituto.

Per ogni laboratorio sono individuate le seguenti funzioni:  Assistente Tecnico, Referente di Laboratorio e Coordinatore della Specializzazione. Le responsabilità relative sono formalizzate nella procedura ”Gestione dei Laboratori”.

Si segnala che molti laboratori sono dotati di proiettore per PC. Sono in arrivo alcune LIM.

Lo stato dei laboratori è oggetto di Audit interno oltre a quello dell’Ente di Certificazione.

È monitorata la percezione dello stato di funzionalità dei laboratori.

Sono disponibili evidenze di azioni puntuali di miglioramento debitamente formalizzate ascrivibili a a questo sottocriterio.

 

 

Punti di forza

ü     Disponibilità di prassi relative alla gestione de laboratori e delle tecnologia in accordo alla Norma ISO 9001.

 

Punti di debolezza

ü     Integrazione tra obiettivi strategici e gestione della tecnologia.

 

Idee per il miglioramento

ü     Aumentare la disponibilità di tecnologia per le discipline non tecnologiche estendendola alle aule.

 

 

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI 

Sottocriterio  4.5:  Gestire la tecnologia

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

61,2

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

57,5

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

52,5

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

50

 

 

 

 

 

Totale /400

221,2

Punteggio /100

55

 

 

4.6 Gestire le infrastrutture

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

L’ITIS G.Galilei ha individuato nel proprio Sistema di Gestione della Qualità le seguenti tipologie di infrastrutture: 32 laboratori ed 8 aule speciali costruiti nel corso degli anni ed in continuo adeguamento al mutare delle esigenze sia didattiche che scientifiche; una cineteca, una biblioteca che è stata a lungo la più importante raccolta scientifica della città, 3 Palestre ed infine un’aula magna capace di ospitare circa 300 posti completa di impianto di amplificazione collegamento a internet e ripetizione visiva. A queste si aggiungono le aule per la normale attività didattica distribuite in ben 11 fabbricati.

Per le attività necessarie alla gestione corrente (manutenzione e miglioramenti) è prevista la funzione organizzativa “Ufficio Tecnico” coordinata da un docente incaricato. La responsabilità della gestione delle opere edili è della Provincia di Livorno a cui sono inviate tutte le richieste di competenza. Al fine di operare in modo efficace ed efficiente per gli interventi legati alle piccole riparazioni ed agli interventi più urgenti l’Ufficio Tecnico utilizza e gestisce direttamente risorse economiche che costituiscono il Fondo Deleghe.

Ove le risorse interne necessarie alla gestione delle infrastrutture risultassero inadeguate, si provvede a formalizzare richiesta d’acquisto in accordo alla procedura “Procedura di Gestione degli approvvigionamenti”.

La gestione dei Sistemi Informatici e delle Reti, già descritta al precedente sottocriterio risulta gestita e monitorata secondo procedure scritte e soggetta ad Audit periodici con azioni di miglioramento formalizzate.

Annualmente sono individuati obiettivi di efficacia e di efficienza per la gestione di tutte le infrastrutture.

 

 

 

Punti di forza

ü     Pieno controllo del processo ad opera dei responsabili delle varie attività;

 

Punti di debolezza

ü     Frammentazione dei programmi necessarie alla gestione delle attività dell’Ufficio Tecnico;

 

Idee per il miglioramento

ü     Dotare l’Ufficio Tecnico di un software per la gestione ed il monitoraggio delle richieste di riparazione/intervento/acquisti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI       

Sottocriterio  4.6:  Gestire le infrastrutture

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

 

77,5

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

 

77,5

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

 

77,5

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

 

77,5

 

 

 

Totale /400

310

Punteggio /100

77

 

 

Criterio 5 : Processi

Un’organizzazione può operare più efficacemente se organizza le proprie attività in termini di processi. A partire dall’inizio degli anni ’90 e poi con la formulazione della norma ISO 9001:2000 (detta Vision 2000) l’organizzazione per processi ha assunto un ruolo più concreto e tangibile anche nelle Istituzioni scolastiche. L’ITIS G.Galilei ha avviato una analisi dei propri processi organizzativi dal 2008 individuando con le opportune tecniche di analisi le interrelazioni (input/output) tra ciascuno di essi.

5.1 Identificare, progettare, gestire e migliorare i processi su base sistematica

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

L’ITIS G.Galilei ha adottato un sistema di gestione per processi in accordo alla norma ISO 9001: 2008. Al fine di operare efficacemente, ha:

- identificato i processi con un adeguato livello di dettaglio;

- stabilito le interazione tra i vari processi;

- definito le modalità e le responsabilità per attuare un efficace controllo sugli stessi.

La descrizione, dei processi, delle interazioni e delle modalità di controllo sugli stessi è

riportata al Capitolo 4.1 del Manuale della Qualità a cui si rimanda per ogni ulteriore dettaglio. A titolo meramente indicativo si ritiene opportuno precisare che la descrizione dei processi è eseguita su diversi livelli di dettaglio in relazione alla complessità dei processi e alla loro influenza sui servizi erogati.

Processi di 1° Livello: individuano le macro aree di attività in accordo alla normativa ISO 9001 ed in particolare: Processi di Direzione, di Gestione delle Risorse, di Erogazione del Servizio.

 

Ciascun processo di primo livello (ove ritenuto necessario ed opportuno) è stato poi suddiviso in processi di 2° livello. A tale livello compete una schematizzazione più dettagliata con individuazione dei requisiti specifici di servizio, di funzione, di gestione e di monitoraggio. A tale livello non è però sempre possibile individuare input/output oltre che pertinenti obiettivi per le funzioni interessate.

Per questo motivo i processi di 2° livello (ove ritenuto necessario ed opportuno) sono stati ulteriormente suddivisi con un livello di dettaglio che costituisce il 3°livello; a tale livello è in genere possibile definire in modo preciso gli input, gli output e i criteri di monitoraggio, in modo che gli obiettivi della qualità risultino assegnati ai pertinenti livelli della struttura scolastica dell’ITIS G.Galilei (deployment degli obiettivi).

 

 

I processi necessari alla Gestione del Modello CAF sono formalizzati in un piano della qualità denominato “Piano di Autovalutazione d’Istituto”.

Tutti i processi sono identificati e monitorati attraverso indicatori di efficacia/efficienza; annualmente sono condotti Audit interni da personale qualificato in accordo alla procedura “Gestione Audit Interni ” Su un elevato numero di processi sono attuate significative azioni di miglioramento.

 

Punti di forza

ü     Gestione dell’Istituto con approccio per processi.

 

Punti di debolezza

ü     Scarsa formalizzazione dei processi di strategia e leadership.

 

Idee per il miglioramento

ü     Integrare il sistema di monitoraggio CAF nel SGQ.

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  5.1:  Identificare, progettare, gestire e migliorare i processi su base sistematica

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

 

71,2

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

 

76,2

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

 

77,5

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

 

71,2

 

 

 

Totale /400

296,2

Punteggio /100

74

 

 

 

5.2 Sviluppare ed erogare servizi e prodotti orientati a discenti/famiglie/ cittadini/clienti

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

L’ITIS G.Galilei sviluppa ed eroga nuovi servizi rivolti a discenti, famiglie cittadini e clienti. Tali servizi, che si aggiungono all’offerta curricolare, operano nell’ambito del Sistema di Gestione per la Qualità.

Lo sviluppo e l’erogazione di nuovi servizi orientati ai discenti, trova concreta attuazione nei progetti che completano l’offerta formativa d’Istituto e che costituiscono l’offerta integrativa del POF.

Per lo sviluppo e l’erogazione di servizi orientati ai cittadini/clienti, l’Istituto si avvale di un’apposita struttura organizzativa denominata “Agenzia Formativa Galilei”. L’agenzia formativa dell’ITIS G.Galilei ha ottenuto l’accreditamento alla regione Toscana sin dal 2005. Nel corso di questi anni ha sviluppato numerosi progetti tra cui ricordiamo: Biennio Sirio, Rodeo, Nauteak, Dicam.

In aggiunta possiamo segnalare che l’Istituto offre stabilmente supporto logistico (aule e PC) al Progetto TRIO per la Provincia di Livorno.

Al fine di rendere più trasparente e di facilitare il coinvolgimento degli studenti/famiglie sono stati predisposti regolamenti e linee guida applicative la cui consultazione è resa possibile dal sito web d’istituto. Si citano, a titolo di esempio, Il Regolamento d’Istituto, il Regolamento di Disciplina, il Regolamento viaggi d’Istruzione, bandi, patentino, ecc.

 

Punti di forza

ü     Elevato numero di iniziative educative offerte ai discenti

ü     Alcune iniziative formative offerte alla cittadinanza grazie all’Agenzia Formativa;

ü     monitoraggio dei progetti mediante indicatori di efficacia secondo la Norma ISO 9001.

ü     Apertura pomeridiana degli uffici

 

Punti di debolezza

ü     Scarso coinvolgimento dei discenti/famiglie nella progettazione e nel miglioramento dei servizi;

 

Idee per il miglioramento

ü     Aumentare coinvolgimento dei discenti/famiglie nella progettazione e nel miglioramento dei servizi

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI

Sottocriterio  5.2:  Sviluppare ed erogare servizi e prodotti orientati a discenti/famiglie/ cittadini/clienti

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

55

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

66,2

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

52,5

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

 

51,2

 

 

 

 

Totale /400

224,7

Punteggio /100

56

 

 

 

5.3 Innovare i processi coinvolgendo i cittadini/clienti

Sintesi complessiva del sottocriterio

 

L’innovazione dei processi avviene principalmente dal confronto con le aziende e con le università. In aggiunta la scuola partecipa ai progetti europei (Comenius, Grundtvig e Stage in Svezia) per confrontarsi con altri sistemi scolastici e lavorativi a livello internazionale, e partecipa e/o organizza progetti fra più scuole e/o reti di scuole per un confronto a livello locale.

Viene sistematicamente praticata un’attività di analisi, progettazione ed implementazione di interventi finalizzati all’innovazione del processo formativo. Tali attività vengono sostenute dalle seguenti funzioni organizzative: “Supporto alla funzione docente”, “Referente del Comitato per la riforma” e da un componente dello staff, il prof. Agen, preposto tra l’altro alla gestione del Sito Web con il compito di  diffondere l’offerta formativa ed i momenti più significativi della vita  dell’istituto.

Si segnalano recenti corsi di formazione e aggiornamento sulle tecniche che facilitano la comunicazione e il rinnovamento: corso Inglese/CLIL; corso sul Project Management; corso sulla Comunicazione. Tutti gli applicativi a supporto della funzione docente sono modificati in tempo reale per far fronte alle innovazioni dei processi formativi e legislativi dal personale d’istituto.

 

Punti di forza

ü     Il personale dell’ITIS mette a disposizione dell’Istituto competenze multidisciplinari in grado di gestire numerosi settori di innovazione tecnologica;

 

Punti di debolezza

ü     Scarsa pianificazione dell’innovazione dei processi;

ü     mancano indicatori di innovazione dei processi;

ü     resistenza al cambiamento da parte di un consistente gruppo di docenti.

 

Idee per il miglioramento

ü     Predisporre un piano della qualità per la gestione dell’innovazione;

ü     lavorare sul clima dell’organizzazione per coinvolgere il personale al cambiamento.

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I FATTORI ABILITANTI   

Sottocriterio  5.3:  Innovare i processi coinvolgendo i cittadini/clienti

 

Scala

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

 

 

Evidenza

Nessuna evidenza o solo qualche idea

Alcune deboli evidenze relative a poche aree

Alcune buone evidenze relative ad aree significative

Forti evidenze relative alla maggior parte delle aree

Evidenze molto forti relative a tutte le aree

Evidenze eccellenti confrontate con altre organizzazioni relative a tutte le aree

 

PLAN

La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei portatori di interesse. La pianificazione è diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

33,75

 

 

 

 

DO

L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità definite e diffusa regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

38,7

 

 

 

 

CHECK

processi definiti sono monitorati con indicatori significativi e rivisti regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

35

 

 

 

 

ACT

I correttivi e le azioni di miglioramento sono prese a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti pertinenti dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio

 

 

38,7

 

 

 

 

 

Totale /400

146,2

Punteggio /100

37

 

Criterio 6:  Risultati orientati ai discenti/alle famiglie

 

Sono stati valutati i risultati che l’istituto ottiene in relazione al grado di soddisfazione dei suoi discenti e delle famiglie nei confronti dell’istituto e dei prodotti/servizi che eroga.

E’ importante per tutte le tipologie di istituzioni operanti nel campo della formazione e dell’istruzione misurare direttamente il grado di soddisfazione dei propri discenti/delle famiglie relativamente a:

- l’immagine complessiva dell’organizzazione;

- il numero di diplomi/ titoli finali rilasciati;

- la corrispondenza tra i profili formativi in uscita e le richieste del territorio;

- la qualità dei processi educativi e formativi;

- la trasparenza dell’istituto;

- il coinvolgimento dei discenti e degli altri portatori di interesse;

- ecc.

 

6.1. I risultati della misurazione della soddisfazione dei discenti/delle famiglie

Generalmente, per registrare il livello di soddisfazione, le organizzazioni utilizzano questionari o indagini, ma possono utilizzare anche altri strumenti complementari come focus group o panel di utenti.

Nel nostro caso è stato adottato un questionario di soddisfazione che è stato somministrato alle classi seconde, quarte e quinte, con coinvolgimento dei genitori (per le classi seconde e parte delle classi quarte).

 

Per la valutazione del sottocriterio 6.1 sono stati analizzati i seguenti indicatori:

6.1.1 – soddisfazione dei genitori

6.1.2 – soddisfazione degli studenti

6.1.3 – soddisfazione per la comunicazione interna

6.1.4 – soddisfazione per la comunicazione esterna

 

Per la valutazione del sottocriterio 6.2 sono stati analizzati i seguenti indicatori:

6.2.1 – assenze degli studenti

 

Viene effettuata una media di questi sotto criteri per la valutazione finale del criterio 6

 

 

Indicatore 6.1.1: soddisfazione dei genitori

Questo indicatore viene calcolato per rilevare la soddisfazione dei genitori attraverso l’analisi delle risposte al questionario e viene usato come fonte dei dati un campione di genitori delle classi seconde e quarte. Si utilizzano le seguenti aree del questionario:

1.         Rapporti interpersonali e clima

2.         Preparazione dei docenti

3.         Criteri di valutazione

4.         Soddisfazione per la scuola

 

Si rileva che i risultati del TARGET che riguardano la soddisfazione dei genitori sono attendibili anche se, per le classi seconde, non vi è la certezza che siano stati i genitori a compilare il questionario, mentre per le classi quarte, una parte dei ragazzi risulta maggiorenne (circa il 50%) e quindi ha fornito le risposte al posto dei genitori.

Si ritiene quindi opportuno utilizzare solo il dato certo delle classi seconde.

 

Si rileva un buon grado di soddisfazione dei genitori, anche se ciò è abbastanza coerente con l’età scolastica dei propri figli.

Per l’area dei rapporti interpersonali e clima si rileva che i genitori hanno espresso un gradimento attestato intorno al 3,17 su 4: è un dato molto alto che gratifica l’impegno del personale docente e ATA. Il punteggio corrispondente è di 79 / 100.

 

Per l’area preparazione dei docenti il gradimento dei genitori è intorno a 2,87 su 4: questo dato senz’altro rappresenta un punto di debolezza da migliorare con azioni di miglioramento. Il punteggio corrispondente è di 71 /100.

Per l’area criteri di valutazione il dato relativo al gradimento si attesta a circa 3,15 su 4, con un punteggio corrispondente a 78/100.

 

Per l’area soddisfazione per la scuola i genitori hanno espresso una buona soddisfazione: punti 3,15 su 4, con una percentuale del 78,95%.

 

Per quanto riguarda il TARGET del sottocriterio 6.1 – soddisfazione dei genitori - la media risulta essere intorno al 77,12%.

 

L’analisi del trend di questo sottocriterio, attraverso i dati desumibili dagli indici ISO9001 degli anni 2009-10, 2010-11, non possono essere presi in considerazione perché non comparabili.

 

Indicatore 6.1.2: soddisfazione degli studenti

Questo indicatore viene utilizzato per rilevare la soddisfazione degli studenti attraverso l’analisi delle risposte al questionario nelle stesse quattro aree già indicate per i genitori.

Si utilizzano i dati degli studenti delle classi quarte e quinte in quanto i dati delle classi seconde sono state utilizzate per la rilevazione della soddisfazione dei genitori.

Per l’area rapporti interpersonali e clima si nota subito una flessione rispetto alla soddisfazione dei genitori, dovuta principalmente al fatto che gli alunni delle classi quarte e quinte sono più maturi e consapevoli di quelli delle classi seconde. Il dato rileva un gradimento di 2,82 su 4 con un punteggio corrispondente a 70,5/100.

Per l’area preparazione dei docenti si rileva il dato più basso dei quattro indicatori, che denota certamente una situazione di criticità da migliorare, soprattutto per quanto riguarda il punto “le lezioni sono interessanti e stimolano la curiosità”.  La rilevazione riporta un gradimento di 2.57 su 4 con un punteggio corrispondente di 64/100.

Per l’area criteri di valutazione si rileva una soddisfazione degli studenti pari a 2,72 su 4 con un punteggio corrispondente a 68/100.

Per l’area soddisfazione per la scuola gli studenti hanno risposto con un 2,63 su 4 con un punteggio corrispondente 65/100.

Per quanto riguarda quindi il TARGET del sottocriterio 6.1.2 – soddisfazione degli studenti -  la media dei punteggi risulta essere del 67,12/100.

Per l’analisi del TREND di questo sottocriterio sono stati utilizzati  i dati relativi alla rilevazione ISO9001 “clima classe” che riporta una percentuale del 62,05% per l’anno 2009-10 e del 63,70% per l’anno 2010-11: il dato pertanto è in miglioramento ed è stato valutato intorno al 67 - Progresso costante.

 

Indicatore 6.1.3: soddisfazione per la comunicazione interna

Questo indicatore viene usato per la rilevazione della percezione degli studenti e genitori rispetto alla comunicazione interna; si utilizzano i dati relativi alle classi seconde, quarte e quinte.

Nel questionario si pone all’attenzione degli studenti e dei genitori il grado di soddisfazione relativo a :

1.         Le comunicazioni della scuola rivolte a studenti e genitori sono chiare e tempestive?

2.         I docenti curano i rapporti con i genitori per sostenere ogni singolo studente?

3.         Le informazioni relative al profitto o alle assenze sono facilmente accessibili?

 

Le risultanze delle domande del questionario, relativamente al TARGET, dimostrano che alcuni obiettivi significativi sono stati raggiunti, con una media attestata al 69,42/100.

Per quanto riguarda il TREND i dati sono da valutare con minore sicurezza perché gli indici ISO9001 sono stati parzialmente raccolti e si è ricavato un valore, dopo attenta e condivisa valutazione dei presenti, con riferimento a quello che è la memoria storica dei reclami/segnalazioni degli studenti e/o genitori nei confronti della scuola.

La valutazione complessiva del TREND è del 69,4/100, scaturita da:

ü     65,00% per l’anno 2009-10

ü     67,00% per l’anno 2010-11

 

Indicatore 6.1.4: soddisfazione per la comunicazione interna

Valuta i risultati relativi alla percezione di studenti e genitori rispetto alla comunicazione esterna e si riferisce all’area sesta del questionario, specificatamente alle domande:

1.         La scuola è impegnata a diffondere le sue iniziative all’esterno?

2.         La scuola è presente nei mezzi di comunicazione (giornali, radio, TV)

3.         Il sito web della scuola è utile per l’informazione?

Per il TARGET l’analisi dei risultati del questionario hanno rilevato una media del 67,33% mentre per il TREND, con le implicazioni già espresse per l’indicatore 6.1.3, viene assegnata un  punteggio corrispondente  67,33/100, scaturito da:

ü     45/100 per l’anno 2009-10 (l’informazione esterna era curata in modo minore)

ü     66/100 per l’anno 2010-11 (aumento della sensibilità alla comunicazione esterna).

 

La valutazione finale del sottocriterio 6.1 “Risultati della misurazione della soddisfazione del cittadino/cliente”, scaturiti dalla media dei sottocriteri sopra indicati, risulta essere:

ü     TARGET: 67 su 100

ü     TREND: 65,33 su 100

 

 

Aree di criticità

ü     Soddisfazione degli studenti circa  il punto “le lezioni sono interessanti e stimolano la curiosità”.

 

Azioni di miglioramento

ü                 Migliorare la partecipazione degli studenti alle lezioni, attraverso sistemi didattici più interattivi e quindi più interessanti per gli studenti;

ü                 prevedere corsi di aggiornamento sulle metodologie didattiche per i docenti;

ü     sottoporre un feedback anonimo ai genitori per capire il grado di soddisfazione degli studenti alle lezioni.

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I RISULTATI        

 

Criterio 6: Risultati orientati ai discenti/alle famiglie

6.1

I risultati della misurazione della soddisfazione dei discenti/delle famiglie

SCALA.

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

TREND

Nessuna misurazione

 

Trend negativo

 

Trend stazionario o progressi poco significativi

 

Progresso costante

 

67 (6.1.2)

69 (6.1.3)

65 (6.1.4)

 

Progresso significativo

 

Confronti positivi con organizzazioni di rilievo su tutti i risultati

 

Punteggio

 

 

 

67

 

 

TARGET

Nessuna o scarsa informazione

I risultati non soddisfano gli obiettivi

Pochi obiettivi raggiunti

Alcuni obiettivi significativi raggiunti

 

67 (6.1.2)

69 (6.1.3)

67 (6.1.4)

La maggior parte degli obiettivi raggiunti

 

77 (6.1.1)

Tutti gli obiettivi raggiunti

Punteggio

 

 

 

70

 

 

 

 

Totale /200

137

Punteggio / 100

68

 

 

 

 

6.2. Gli indicatori di orientamento ai discenti/alle famiglie

Riguarda l’immagine complessiva dell’organizzazione, il coinvolgimento dei discenti e delle famiglie, l’accessibilità all’organizzazione, la trasparenza dei processi, il numero delle certificazioni e dei diplomi, le attività didattico-formative ed altri servizi.

 

Indicatore 6.2.1: assenze degli studenti

Sono state calcolate le assenze degli studenti rispetto al numero totale degli stessi, attraverso la rilevazione effettuata dalla vicepresidenza, sia per i dati del TREND che per quelli del TARGET. Il risultato non è soddisfacente in quanto la media delle assenze ottenute è molto alta e denota una situazione di criticità, da affrontare con una successiva azione di miglioramento.

Nello specifico è stato rilevata la seguente media:

  • a.s. 2009-10 = 26,63 gg medi di assenza
  • a.s. 2010-11 = 29,94 gg medi di assenza
  • a.s. 2011-12 = 28,49 gg medi di assenza

Considerando che nel numero dei giotni medi di assenza sono comprese le assenze per:

  • stage aziendali;
  • visite d’istruzione
  • assenze degli alunni del serale (da considerarsi in modo diverso anche per l’attività lavorativa espetatta da molti di essi)

si ritiene che il riisultato si possa attestare su 40 punti su 100. , Per il TREND il risultato è da considerarsi stazionario o con progressi poco significativi, con attribuzione di 33 punti su 100;

 

Situazione di criticità:

ü     numero delle assenze significativo, anche se non preoccupante considerate le premesse

 

Azione di miglioramento:

ü     attuare un’azione di confronto con istituzioni scolastiche di pari grado della toscana e nazionali.

 

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I RISULTATI 

 

Criterio 6: Risultati orientati ai discenti/alle famiglie

6.2

Gli indicatori di orientamento ai discenti/alle famiglie

SCALA.

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

TREND

Nessuna misurazione

 

Trend negativo

 

Trend stazionario o progressi poco significativi

 

Progresso costante

 

Progresso significativo

 

Confronti positivi con organizzazioni di rilievo su tutti i risultati

 

Punteggio

 

 

33

 

 

 

TARGET

Nessuna o scarsa informazione

I risultati non soddisfano gli obiettivi

Pochi obiettivi raggiunti

Alcuni obiettivi significativi raggiunti

La maggior parte degli obiettivi raggiunti

Tutti gli obiettivi raggiunti

Punteggio

 

30

 

 

 

 

 

 

Totale /200

66

Punteggio / 100

31

 

 

 

 

 

Criterio 7: RISULTATI RELATIVI AL PERSONALE

I risultati che le istituzioni operanti nel campo della formazione e dell’istruzione ottengono nello sviluppo delle competenze, della motivazione, della soddisfazione e delle performance del personale. I termini “personale”, “staff”, “dipendenti” si riferiscono a tutto il personale amministrativo, docente.

 

7.1. I risultati della misurazione della soddisfazione del personale

E’ importante per tutte le organizzazioni pubbliche condurre indagini per conoscere l’opinione del personale riguardo all’immagine dell’organizzazione e alla sua missione, all’ambiente di lavoro, alla leadership e ai sistemi di gestione dell’organizzazione, allo sviluppo delle carriere e delle competenze professionali e ai prodotti e servizi che l’organizzazione fornisce.

E’ inoltre utile che le istituzioni operanti nel campo della formazione e dell’istruzione si dotino di una batteria di indicatori di performance per misurare i risultati raggiunti, rispetto agli obiettivi e alle aspettative, relativamente al grado di soddisfazione del personale, alle performance, allo sviluppo delle competenze, alla motivazione e al livello di coinvolgimento nell’organizzazione.

 

Indicatore 7.1.1 – Soddisfazione del personale

Prende in esame gli aspetti dell’organizzazione che incidono sulla soddisfazione del personale: viene effettuata una media ponderata delle seguenti aree del questionario:

1.    Comunicazione interna                                                    peso 10

2.    Coinvolgimento nelle scelte                                            peso 10

3.    Accesso alle informazioni                                                peso 10

4.    Riconoscimento                                                                 peso 10

5.    Clima e ambiente di lavoro                                              peso 20

6.    Soddisfazione personale                                                 peso 20

7.    Gradimento leadership                                                     peso 10

8.    Soddisfazione per la comunicazione esterna              peso 10

 

Il questionario è rivolto al personale docente e ATA con nomina almeno annuale.

Per quanto riguarda il TARGET la media ponderata si sviluppa in questo modo:

1.    Comunicazione interna                                                    media             2,72 su 4

2.    Coinvolgimento nelle scelte                                            media             2,46 su 4

3.    Accesso alle informazioni                                                media             2,81 su 4

4.    Riconoscimento                                                                 media             2,53 su 4

5.    Clima e ambiente di lavoro                                              media             2,71 su 4

6.    Soddisfazione personale                                                 media             2,67 su 4

7.    Gradimento leadership                                                     media             2,88 su 4

8.    Soddisfazione per la comunicazione esterna              media             3,02 su 4

 

La media ponderata risulta quindi essere 2,72 che rapportato a centesimi si attesta intorno a 68 punti e denota alcuni obiettivi significativi raggiunti.

 

Per quanto riguarda il TREND i dati sono stati presi dalla rilevazione ISO9001 ma non c’è possibilità di comparazione in quanto solo i dati del Clima e ambiente di lavoro sono comparabili tra loro. Per l’indicatore 7.1.1 non è possibile determinare il TREND.

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I RISULTATI 

 

Criterio 7: Risultati relativi al personale

7.1

I risultati della misurazione della soddisfazione del personale

SCALA.

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

TREND

Nessuna misurazione

 

Trend negativo

 

Trend stazionario o progressi poco significativi

 

Progresso costante

 

Progresso significativo

 

Confronti positivi con organizzazioni di rilievo su tutti i risultati

 

Punteggio

 

 

 

 

 

 

TARGET

Nessuna o scarsa informazione

I risultati non soddisfano gli obiettivi

Pochi obiettivi raggiunti

Alcuni obiettivi significativi raggiunti

La maggior parte degli obiettivi raggiunti

Tutti gli obiettivi raggiunti

Punteggio

 

 

 

68

 

 

 

 

Totale /200

68

Punteggio / 100

68

 

 

 

 

 

 

7.2. Gli indicatori di risultato del personale

 

Il sottocriterio valuta l’impegno della scuola nelle attività di formazione e ricerca del personale, e il senso di appartenenza all’istituzione mediante indicatori relativi a:

1.         Formazione in servizio e attività di ricerca didattica

2.         Turnover docenti

3.         Assenze dei docenti

4.         Assegnazione degli incarichi

Indicatore 7.2.1 – Formazione del Personale

 

Vengono rilevate le ore di formazione in servizio del personale ATA (con peso 20), le ore di formazione in servizio del personale DOCENTE (con peso 40), il numero delle ore di ricerca didattica del personale docente (con peso 40).

L’indicatore dà una valutazione ponderata del numero delle ore che ogni persona dedica alla formazione o alla ricerca (comprese le ore di riunione per materia o per area disciplinare) con maggiore peso alla formazione dei docenti.

Vengono rilevate le ore di formazione, svolte dai docenti e ATA, relativamente ai seguenti corsi:

-           Sicurezza                                         ore docenti    560                       ore ATA   180

-           CAF                                                                          288                                        192

-           Comunicazione                                                                                                     280

-           Project Management                                             168                                        144

-           Laboratorio linguistico                                             60                                           24

-           CLIL                                                                          300

-           LIM                                                                              24

-           Inglese                                                                  1000

Per un totale di 2400 ore su 140 docenti, con media 17,14 e 820 ore su 45 ATA con media 18,22

Per quanto riguarda la ricerca didattica vengono calcolate le ore svolte pro-capite dai docenti per:

-           Riunioni dipartimenti                                             ore      5

-           Riunioni per materia                                              ore      6

-           Riunioni interclasse                                                          ore      3

-           Riunioni alunni stranieri, dsa, h, ecc.                ore      1(*)

per un totale di 15 ore medie di ricerca didattica.

(*) Al momento non tutte le ore di ricerca didattica sono monitorate in modo puntuale; in particolare si fa riferimento alla formazione effettuata dai docenti presso altre istituzioni o enti per i quali non è stato richiesto il relativo esonero (ad. esempio perché giorno libero o attività di formazione pomeridiana).

Si potrebbe attuare un’azione di miglioramento effettuando un monitoraggio puntuale di ogni attività di ricerca didattica espletata dai docenti e dal personale ATA (ad esempio .

Attribuendo i pesi assegnati alle rispettive medie, si ottiene il punteggio del TARGET di 85 su 100: punteggio molto alto ma che rispecchia la realtà considerato l’elevato numero di corsi di formazione improntati nello scorso anno scolastico.

Il dato relativo al TREND è basato sulle analisi fornite dall’Ufficio del personale che rilevano:

a.s. 2009-10             personale docente              2,63 ore di formazione pro-capite

                                   personale ATA                     7,81 ore di formazione pro-capite

a.s. 2010-11             personale docente              0,89 ore di formazione pro-capite

                                   personale ATA                     6,30 ore di formazione pro-capite

la media del TREND risulta pertanto essere intorno a 50 su 100 con un TREND stazionario o progressi poco significativi.

 

Indicatore 7.2.2 – Turn Over docenti

Valuta il turn over dei docenti: viene rapportato il numero dei docenti in ingresso, considerando anche quelli con incarico/supplenza almeno annuale, con il numero totale dei docenti.

 

Le risultanze di questo indicatore sono buone tenuto conto anche che i docenti in ingresso sono in funzione delle classi e che, considerando l’aumento degli alunni necessari per formare una classe, di per se sono in diminuzione rispetto ad anni scorsi.

 

Le evidenze sono:

a.s. 2009-2010         totale docenti           165     totale entranti           12       pari a  7,27%

a.s. 2010-2011                                            159                                         20                   13,33%

a.s. 2011-2012                                            149                                        11                   7,38%

Occorre tener presente che i dati risentono dell’età media del corpo docente che, specie nell’As 2010-2011 ha visto un numero significativo di docenti che hanno raggiunto l’età pensionabile.

Al TARGET viene assegnato un punteggio di 65 su 100 con alcuni obiettivi significativi raggiunti.

Al TREND viene assegnato un punteggio di 50 su 100 che denota un TREND stazionario o progressi poco significativi.

 

Indicatore 7.2.3 – Assenze dei docenti

Questo indicatore valuta la regolarità nell’erogazione del servizio di insegnamento da parte dei docenti e fornisce il numero medio di giorni di assenza per docente (solo quelli che non hanno dato luogo alla nomina di un supplente). Non sono considerate assenze le ferie e le festività soppresse.

Il dato si presenta regolare con un andamento costante, anche se la percentuale media non corrisponde alla reale distribuzione delle assenze tra i docenti, tenuto conto anche della diversa età anagrafica degli stessi.

 

Nello specifico:

a.s. 2009-2010         totale docenti           165     totale assenze         1352   pari a  8,19%

a.s. 2010-2011                                            159                                        1296               8,15%

a.s. 2011-2012                                            149                                         1270               8,52%

 

Al TARGET viene assegnato un punteggio di 65 su 100, con alcuni obiettivi significativi raggiunti.

Al TREND viene assegnato un punteggio 50 su 100 perché costante negli ultimi anni.

 

Situazione di criticità

ü     numero di assenze alte di alcuni docenti.

 

Azione di miglioramento

ü     portare a 2 giorni medi di assenza in meno, agendo su coloro che alzano la media, considerando la causa delle assenze.

 

Indicatore 7.2.4 – Incarichi del personale

Questo indicatore valuta il coinvolgimento e la responsabilizzazione del personale nell’organizzazione, valutando la diffusione delle responsabilità organizzative.

Viene calcolato attraverso la rilevazione del numero di incarichi formalizzati di docenti e ATA, di natura specifica e aggiuntiva rispetto alle normali attività (di durata annuale, esclusi i componenti del CDI, commissione elettorale, comitato di valutazione, coordinatori e segretari ed incarichi relativi ai progetti). Per gli ATA gli incarichi sono quelli presti dal contratto integrativo d’istituto (incarichi specifici, attività aggiuntive incentivabili).

 

Anche per questo indicatore gli incarichi affidati ai docenti hanno un peso maggiore (60) rispetto a quelli del personale ATA (40). La media quindi sarà ponderata.

 

a.s. 2009-10              personale ATA         55       con incarichi            55      

                        personale docente  165     con incarichi            45

                        (55 x40/55) + (45x60/165)/100 =  0,56 percentuale di personale con incarico

a.s. 2010-11 personale ATA         51       con incarichi            51

                        personale docente  159     con incarichi            48

                        (51 x40/51) + (48x60/159) /100 = 0,58 percentuale di personale con incarico

a.s. 2011-12  personale ATA         46       con incarichi            46      

                        personale docente  149     con incarichi            46

                        (46x40/46) + (46x60/14) /100 =     0,58 percentuale di personale con incarico

 

Il TARGET ha avuto come valutazione un punteggio molto basso, 30 su 100 che denota una situazione in cui i risultati non soddisfano gli obiettivi, perché il dato è sfalsato dagli incarichi ATA che praticamente sono affidati a tutto il personale, mentre la scuola ha bisogno di un nutrito gruppo di persone che si accollano responsabilità per incarichi aggiuntivi e/o ineludibili.

Migliore è il dato del TREND che si assesta a 50 su 100, indice di TREND stazionario o progressi poco significativi in quanto, considerato la diminuzione del numero dei docenti e praticamente lo stesso numero di incarichi, è significativo per l’ottimizzazione del lavoro delle persone coinvolte.

 

Situazione di criticità:

ü     pochi incarichi a fronte di un numero elevato di docenti, con concentrazione di più incarichi nelle stesse persone.

Azione di miglioramento:

ü     maggiore coinvolgimento dei docenti nell’organizzazione.

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I RISULTATI 

 

Criterio 7: Risultati relativi al personale

7.2

Gli indicatori di risultato del personale

SCALA.

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

TREND

Nessuna misurazione

 

Trend negativo

 

Trend stazionario o progressi poco significativi

50 (7.2.1)

50 (7.2.2)

50 (7.2.3)

50 (7.2.4)

Progresso costante

 

Progresso significativo

 

Confronti positivi con organizzazioni di rilievo su tutti i risultati

 

Punteggio

 

 

50

 

 

 

TARGET

Nessuna o scarsa informazione

I risultati non soddisfano gli obiettivi

30 (7.2.4)

Pochi obiettivi raggiunti

Alcuni obiettivi significativi raggiunti

65 (7.2.2)

65 (7.2.3)

La maggior parte degli obiettivi raggiunti

85 (7.2.1)

Tutti gli obiettivi raggiunti

Punteggio

 

 

 

61

 

 

 

 

Totale /200

111

Punteggio / 100

55

 

 

 

 

CRITERIO 8: Risultati relativi alla società

Il criterio 8 ha lo scopo di misurare gli impatti intenzionali o non intenzionali che l’organizzazione determina sulla società al di là di quelli connessi con le sue attività primarie e con il suo mandato istituzionale. In questo senso, l’analisi deve prendere qui in considerazione sia gli impatti derivanti dagli obiettivi pianificati, sia le conseguenze non intenzionali, come gli effetti collaterali, che possono avere un impatto positivo o negativo sulla società.

La valutazione prende in considerazione sia le misurazioni qualitative della percezione, sia gli indicatori quantitativi.

I risultati da analizzare possono essere relativi a:

- impatto economico;

- dimensione sociale, ad esempio soggetti diversamente abili;

- qualità della vita;

- impatto sull’ambiente;

- qualità della democrazia;

- ecc.

 

8.1 – I risultati sociali percepiti dai portatori di interesse

Gli indicatori regionali non prevedono questo sottocriterio, per cui il gruppo di autovalutazione decide di prendere spunto dal CafEdu relativamente all’impatto che alcune azioni hanno sulla società e precisamente:

a)        generale consapevolezza dell’impatto della performance dell’organizzazione sulla qualità della vita dei cittadini/clienti (ad es. interventi di educazione alla salute, sostegno ad attività sportive o a eventi culturali, partecipazione ad azioni umanitarie;

b)        approccio alle tematiche ambientali (risparmio energetico, protezione contro l’inquinamento, ecc.);

c)         impatto sulla società relativo alla qualità della partecipazione democratica a livello locale, regionale, nazionale e internazionale (organizzazione di conferenze su temi politici di interesse, visite ai campi di sterminio, ecc.);

d)        comportamenti etici dell'organizzazione (garantire l’accesso alla formazione per tutti con la dovuta considerazione per le differenze sociali, economiche, etniche e culturali);

Per queste rilevazioni però non ci sono evidenze per cui si ritiene di passare al sottocriterio successivo e considerare il sottocriterio 8.1 come una criticità con successiva azione di miglioramento attraverso un monitoraggio delle attività che l’organizzazione svolge e che hanno ripercussioni sulla società.

 

 

Indicatore 8.2.1 – Attività per il territorio

Questo indicatore valuta l’impegno della scuola nel fornire servizi al territorio e viene calcolato considerando il numero di ore di apertura della scuola in un anno scolastico per attività da essa organizzate e rivolte all’esterno: convegni, conferenze, concerti ecc.

Dalle evidenze fornite dall’Ufficio del Personale vengono calcolate 1047 ore di apertura della scuola per attività per il territorio ed è un dato molto rilevante, anche considerando la criticità della mancanza di personale (specialmente collaboratori scolastici) che comunque riesce a garantire tali aperture anche straordinarie e nei giorni festivi.

 

Al TARGET è assegnato un punteggio di 75 su 100 che rileva una maggioranza di obiettivi raggiunti (anche perché non sarebbe possibile offrire una maggiore apertura della scuola alle attività per il territorio con lo stesso organico di collaboratori scolastici).

 

Al TREND è assegnato un punteggio 68 su 100 che denota un progresso costante, in quanto, negli anni, le attività dell’istituto sono notevolmente aumentate.

Indicatore 8.2.2 – Iniziative in partnership

Questo indicatore valuta l’impegno della scuola nel collaborare con istituzioni del territorio ed indica il numero di iniziative in un anno scolastico che la scuola intraprende in partnership con altre istituzioni.

Viene desunto dal registro delle convenzioni in possesso dell’ufficio amministrazione stipulate con:

-           Palestre

-           British school

-           Tecnico CAD CAM

-           Rete Riscat

-           Servizio di psicologo

-           CIOFS

-           Educazione all’espressività (teatro)

-           Diversamente abili

-           Gioco-città

-           Orienta

-           Comenius

-           Comune di Livorno

-           Rebus (Itinera formazione)

-           Alternanza scuola lavoro

-           Trio

A queste si possono aggiungere alcune più recenti attività (Rete OUT, Pretura, Università degli Studi di Pisa) per le quali non risultano, al momento della rilevazione, registrazioni nel menzionato registro delle convenzioni.

Il dato è positivo e al TARGET viene assegnato un punteggio di 77 su 100 che denota una maggior parte degli obiettivi raggiunti (per lo stesso motivo di carenza di personale già descritto nel sottocriterio 8.2.1).

 

Al TREND è assegnato un punteggio di 65 su 100 che afferma un progresso costante in quanto nell’a.s. 2009-10 e 2010-11 le convenzioni stipulate erano minori rispetto a quelle dell’a.s. 2011-12.

 

 

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I RISULTATI

Criterio 8: Risultati relativi alla società

8.2

Gli indicatori della performance sociale dell’organizzazione

SCALA.

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

TREND

Nessuna misurazione

 

Trend negativo

 

Trend stazionario o progressi poco significativi

 

Progresso costante

68 (8.2.1)

65 (8.2.2)

 

Progresso significativo

 

Confronti positivi con organizzazioni di rilievo su tutti i risultati

 

Punteggio

 

 

 

67

 

 

TARGET

Nessuna o scarsa informazione

I risultati non soddisfano gli obiettivi

Pochi obiettivi raggiunti

Alcuni obiettivi significativi raggiunti

La maggior parte degli obiettivi raggiunti

75 (8.2.1)

77 (8.2.2

Tutti gli obiettivi raggiunti

Punteggio

 

 

 

 

76

 

 

 

Totale /200

143

Punteggio / 100

71

 

 

 

 

CRITERIO 9 – Risultati relativi alle performance chiave

I risultati relativi alle performance chiave riguardano tutto ciò che l’organizzazione ha stabilito essere essenziale: si tratta di risultati misurabili che individuano il successo dell’organizzazione nel breve e nel lungo termine.

Essi rappresentano la capacità delle politiche e dei processi di raggiungere finalità e obiettivi, così come sono definiti nei piani strategici dell’istituzione.

I risultati relativi alle performance chiave possono essere suddivisi in: risultati esterni  ed interni.

9.1. I risultati esterni: output e outcome riferiti agli obiettivi

La misurazione dell’efficacia delle politiche e dei servizi/prodotti in termini di capacità di migliorare le condizioni dei beneficiari diretti e di raggiungere gli obiettivi delle attività chiave (si veda il criterio 5), considerando sia gli output, sia gli Outcome.. L’output delle istituzioni operanti nel campo della formazione e dell’istruzione può essere rappresentato dal diploma di studi che il discente ottiene al termine del percorso, mentre l’Outcome può essere rappresentato dalla sua integrazione socio-professionale (efficacia);

 

Queste misure sono strettamente legate alle politiche e strategie (criterio 2), alle partnership e risorse (criterio 4) e ai processi (criterio 5).

 

Indicatore 9.1.1 – Apprendimenti nell’asse dei linguaggi

Valuta i risultati di apprendimento della scuola in rapporto alle prove INVALSI e viene calcolato attraverso il confronto della media dei risultati delle classi coinvolte con il risultato regionale delle stesse prove.

Per il TARGET il risultato è scarso e, nello specifico, troviamo:

testo normativo        60,8 (ITI)        65,8 (regione)

testo espositivo        63,5 (ITI)        74,7 (regione)

testo argomentativo            62,2 (ITI)        72,2 (regione)

grammatica               48,1 (ITI)        66,8 (regione)

 

Considerato che tutti gli argomenti dell’asse dei linguaggi sono al disotto della media dei risultati regionali e considerato anche il dislivello per quanto riguarda la grammatica, i risultati non possono che essere considerati non soddisfacenti con un punteggio assegnato di 30 su 100.

Per quanto riguarda il TREND non è possibile calcolarlo per mancanza di risultanze pregresse.

 

Indicatore 9.1.2 – Apprendimenti nell’asse logico-matematico

Valuta i risultati di apprendimento della scuola in rapporto alle prove INVALSI viene calcolato attraverso il confronto della media dei risultati delle classi coinvolte con il risultato regionale delle stesse prove.

 

Per il TARGET il risultato è molto buono, al di sopra della media regionale; nello specifico, troviamo:

spazio e figure         52,4 (ITI)        50,9 (regione)

dati e previsioni       71,9 (ITI)        69,8 (regione)

relazioni e funzioni 34,3 (ITI)        34,7 (regione)

Al TARGET viene quindi assegnato un punteggio di 75 su 100 che ben delinea la maggior parte degli obiettivi raggiunti.

 

Indicatore 9.1.3 – Output

Questo indicatore valuta la regolarità del corso di studi degli studenti. Viene calcolato rilevando il numero dei diplomati che non hanno mai ripetuto nell’istituto in cui si sono diplomati in rapporto al numero di studenti iscritti nelle classi quinte.

a.s. 2009-10  123 alunni non ripetenti    su 199 alunni classi quinte          = 62,62%

a.s. 2010-11  172 alunni non ripetenti    su 234 alunni classi quinte          = 73,50%

a.s. 2011-12  129 alunni non ripetenti    su 206 alunni classi quinte          = 61,80%

 

Dalle evidenze si rileva margini di miglioramento sulla ripetenza per cui si attribuisce al TARGET un punteggio di 58 su 100 (alcuni obiettivi significativi raggiunti).

Al TREND viene assegnato un punteggio di 47 su 100 (TREND stazionario o progressi poco significativi).

 

Indicatore 9.1.4 – Outcome

Valuta il successo degli alunni nel grado di istruzione successivo o nel lavoro e fornisce la percentuale di diplomati che non sono disoccupati dopo tre anni dal diploma.

Per questo sottocriterio non ci sono evidenze per poterlo valutare anche se è previsto un progetto di indagine post diploma ma che per il momento non è ancora funzionante.

 

Situazione di criticità

ü     mancanza della rilevazione sul successo degli alunni nel grado di istruzione successivo o nel lavoro.

Azione di miglioramento

ü     raccogliere, contattando i diplomati di tre anni scolastici prima nella seguente misura:

-           su tutti i diplomati se inferiori a 100

-           oppure su un campione statistico casuale senza reinserimento pari al 30% del numero dei diplomati, le informazioni necessarie per valutare questo sottocriterio, attraverso indagini telefoniche o questionari on line.

 

Indicatore 9.1.5 – Drop out

L’indicatore preso in considerazione misura la dispersione scolastica intesa come:

-           numero di alunni che escono da ogni percorso formativo e che vengono comunicati al centro per l’impiego nelle classi prime e seconde

-           in rapporto al numero di alunni delle classi prime e seconde

Dalle evidenze fornite dall’Ufficio Didattica risulta un solo alunno uscito da ogni percorso formativo, con una percentuale pari allo 0,002%.

a.s. 2011-12              alunni 1^ e 2^                      593     alunni usciti dal percorso  1

a.s. 2010-11                                                             612                                                    1

a.s. 2009-10                                                             534                                                    1

Il punteggio assegnato al TARGET è pertanto altissimo 85 su 100 che dimostra che la maggior parte degli obiettivi sono raggiunti.

Non ci sono evidenze per poter calcolare il TREND.

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I RISULTATI 

 

Criterio 9: Risultati relativi alle performance chiave

9.1

I risultati esterni: output e outcome riferiti agli obiettivi

SCALA.

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

TREND

Nessuna misurazione

 

Trend negativo

Trend stazionario o progressi poco significativi

47 (9.1.3)

Progresso costante

 

Progresso significativo

Confronti positivi con organizzazioni di rilievo su tutti i risultati

 

Punteggio

 

 

47

 

 

 

TARGET

Nessuna o scarsa informazione

I risultati non soddisfano gli obiettivi

30 (9.1.1)

Pochi obiettivi raggiunti

Alcuni obiettivi significativi raggiunti

58 (9.1.3)

 

La maggior parte degli obiettivi raggiunti

75 (9.1.2)

85 (9.1.5)

 

Tutti gli obiettivi raggiunti

Punteggio

 

 

 

62

 

 

 

 

Totale /200

109

Punteggio / 100

54

 

 

 

 

 

9.2. I risultati interni

La misurazione del funzionamento interno dell’organizzazione ovvero della gestione, del miglioramento e della performance finanziaria (efficienza ed economicità).

Indicatore 9.2.1 – Gestione finanziaria

Questo indicatore  valuta le attività della scuola per procurarsi risorse aggiuntive e la sua capacità di spesa. Viene calcolato attraverso le evidenze fornite dall’ufficio amministrazione desunte dal bilancio consuntivo con il seguente algoritmo:

 

 

 

dove:

 

 

 

Per il TARGET la percentuale risultante è del 66,50% a cui viene assegnato un punteggio di 75 su 100 in qunato la maggior parte degli obiettivi si ritengono raggiunti.

 

Per il TREND il risultato dell’algoritmo è il seguente:

  • a.f. 2009        50,00 %
  • a.f. 2010        50,50 %
  • a.f 2011         66.50 %

Il punteggio assegnato al TREND è pari a 75 su 100 (progresso significativo),

 

Situazione di criticità

ü     secondo alcuni docenti bisognerebbe mettere il dato in confronto con le necessità economiche della scuola, in termini anche di aggiornamento delle strutture, PC, ecc. per mantenere un buon livello didattico, progetti inclusi , il dato economico così valutato risulta meno positivo.

 

Indicatore 9.2.2 – Costi per servizi agli studenti

Questo indicatore misura la capacità della scuola di fornire servizi agli studenti e viene calcolato tenendo in considerazione le spese sostenute per:

  • progetti di integrazione (handicap, alunni stranieri, alternanza scuola lavoro)
  • servizi alla persona (accoglienza, sostegno psicologico, orientamento, tutoraggio, educazione alla salute)
  • recupero e potenziamento
  • attrezzature didattiche

Le evidenze fornite dall’Ufficio Amministrazione dimostrano i seguenti dati:

anno 2012    totale (1+2+3+4)      411477,39     tot studenti    1355   media/alunno 303,67

anno 2011                                       480141,08                            1375                          349,19

anno 2010                                       484621,57                            1344                          360,58

Il punteggio del TARGET è di 65 su 100 che attesta il raggiungimento di alcuni obiettivi significativi sono stati raggiunti.

Al TREND, considerato gli anni sopra riportati, viene assegnato un punteggio di 55 su 100 che attesta un progresso costante.

 

Indicatore 9.2.3 – Valorizzazione delle eccellenze

Valuta l’impegno della scuola nel fornire attività formative coerenti con  i bisogni individuali degli alunni attraverso il calcolo del numero degli studenti che partecipa ad attività di potenziamento in qualunque disciplina, rapportato al totale degli studenti iscritti.

a.s. 2009-10  totale potenziamento                      291 su totale alunni circa 1344

a.s. 2010-11  totale potenziamento                      290 su totale alunni circa 1375

a.s. 2011-12  totale potenziamento                      353 su totale alunni circa 1355

 

Si rileva che sia il TARGET che il TREND mostrano una situazione stabile: al TARGET viene assegnato un punteggio di 55 su 100 che denota il raggiungimento di alcuni obiettivi significativi. Questo in parte è dovuto alla mancanza di risorse finanziarie che impone alla scuola uno standard medio-basso.

Al TREND viene assegnato un punteggio di 35 su 100 che dimostra un TREND stazionario o progressi poco significativi.

 

Indicatore 9.2.4 – Debiti formativi

Indica quante materie insufficienti ha in media ogni allievo scrutinato e viene calcolato attraverso il rapporto tra insufficienze degli studenti delle classi prime, seconde e quarte allo scrutinio finale (compresi i non classificati e i non ammessi) a confronto con il numero totale degli studenti iscritti nelle classi prime, seconde e quarte. Fornisce quindi il numero medio delle insufficienze per alunno allo scrutinio finale.

a.s. 2009-10  totale insufficienze scr. finale                  1593 /  252 alunni   =          6,32

a.s. 2010-11  totale insufficienze scr. finale                  1114 / 293 alunni    =          3,80

a.s. 2011-12  totale insufficienze scr. finale                  940  / 296 alunni     =          3,1

 

Il TARGET dimostra che alcuni obiettivi significativi sono stati raggiunti: è stato assegnato un punteggio 60 su 100

 

Partendo dai dati dell’a.s. 2009-10 con media di 6,32 insufficienze per alunno , nel triennio, si è verificato un miglioramento assai sviluppato per quello che riguarda  il numero medio di insufficienze per allievo allo scrutinio finale.

Viene assegnato al TREND un punteggio pari a 62 su 100 che denota un progresso costante.

 

Indicatore 9.2.5 – Gestione del recupero

Valuta la capacità della scuola di recuperare le insufficienze attraverso il confronto fra le insufficienze del primo trimestre, che sono state colmate allo scrutinio finale. Se il numero di insufficienze finali fosse uguale o maggiore a quello delle intermedie, l’indicatore restituirebbe comunque il valore zero.

a.s. 2009-10  totale insuf. primo trimestre           3220   totale insuff. Scrut. finale  1593

a.s. 2010-11  totale insuf. Primo trimestre          2833   totale insuff. Scrut. finale  1114

a.s. 2011-12  totale insuf. Primo trimestre          2403   totale insuff. Scrut. finale  940

 

Il risultato del TARGET è molto buono in quanto dimostra che i corsi di recupero sono in grado di assicurare un recupero del debito formativo a circa 2/3 degli studenti.

Viene assegnato un punteggio di 56 su 100, con l’obiettivo di portare al recupero tutti gli studenti.

 

Per il TREND il punteggio assegnato è di 65 su 100 che dimostra un progresso costante in quanto anche il numero degli studenti con insufficienze al primo trimestre è sensibilmente calato pur mantenendo pressoché invariato il numero degli alunni delle classi prime, seconde e quarte.

 

 

 

GRIGLIA DI AUTOVALUTAZIONE PER I RISULTATI 

 

Criterio 9: Risultati relativi alla società

9.2

I risultati interni

SCALA.

0-10

11-30

31-50

51-70

71-90

91-100

TREND

Nessuna misurazione

 

Trend negativo

 

Trend stazionario o progressi poco significativi

 

Progresso costante

65 (9.2.5)

55 (9.2.3)

Progresso significativo

75 (9.2.1)

Confronti positivi con organizzazioni di rilievo su tutti i risultati

 

Punteggio

 

 

 

60

 

 

TARGET

Nessuna o scarsa informazione

I risultati non soddisfano gli obiettivi

Pochi obiettivi raggiunti

38 (9.2.3)

Alcuni obiettivi significativi raggiunti

56 (9.2.5)

La maggior parte degli obiettivi raggiunti

75 (9.2.1)

Tutti gli obiettivi raggiunti

Punteggio

 

 

 

56

 

 

 

 

Totale /200

116

Punteggio / 100

58

 

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