Progetto nazionale MIUR-UNICEF “Verso una scuola amica”

miur unicef

Il nostro Istituto, rappresentato da sei alunni delle classi 5, ha partecipato al progetto nazionale MIUR-UNICEF “Verso una scuola amica”. Si tratta di un progetto di PEER EDUCATION in cui i nostri ragazzi, dopo una serie di incontri di formazione con esperti del settore (uno psicologo, un sociologo, un medico di guerra) hanno svolto degli incontri con alcune classi delle scuole medie ed elementari sul tema dei “Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza” e su quello della “Diversità”.

Ai nostri alunni sono state assegnate la scuola media Don Angeli e le scuole elementari Rodari e Razzauti.

I nostri ragazzi hanno saputo coinvolgere gli studenti più piccoli in maniera appropriata, interessandoli e stimolandoli ad una riflessione attenta sui temi loro assegnati.

Questi i nomi degli alunni: Noemi Corti, Iacopo Cristoferi, Eleonora Gori, Valerio Baldacci, Serena Moschini, Andrea De Jesus Torres. 

Qui di seguito le impressioni degli alunni delle scuole: 

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Impressioni degli alunni della 5 A della scuola elementare Razzauti

Maestra Angela Burgalassi

IL PROGETTO UNICEF E’ STATO MOLTO BELLO, SOPRATTUTTO PER IL FATTO CHE SONO STATI DEGLI STUDENTI A PRESENTARLO, AL POSTO DELLE INSEGNANTI. LE COSE CHE PIU‛ MI SONO RIMASTE IN MENTE SONO CHE ANCHE SE SIAMO TUTTI DIVERSI DOBBIAMO AVERE GLI STESSI DIRITTI E CHE NON BISOGNA AVERE PREGIUDIZI VERSO LE PERSONE CHE NON CONOSCIAMO. (NICOLA M.)

Grazie a questo progetto ho capito che l’Unicef svolge un compito impegnativo ma molto bello per i bambini di tutto il mondo.

In classe nostra sono venuti dei ragazzi di quinta ITI che ci hanno parlato della diversità, che può essere di tanti tipi: di etnia, di religione, di colore della pelle… Secondo me la diversità è importante perchè, se fossimo tutti uguali, ad esempio, non ci sarebbero scambi di idee… Insieme ai ragazzi abbiamo fatto attività molto divertenti, abbiamo costruito due cartelloni con i nostri disegni e ognuno di noi ha spiegato il significato del proprio disegno. (CLAUDIO)

Il Progetto Unicef per me è stato meraviglioso, divertente ma soprattutto educativo. Ho imparato molto da quei ragazzi e ora so qualcosa in più, ad esempio che non importa il colore della carnagione, la religione, la statura o le idee di una persona; la cosa più importante è che tutti siano nelle condizioni di vivere una vita serena e che tutti abbiano gli stessi diritti e doveri.  (MATTEO) 

Io durante il Progetto Unicef mi sono divertita con i ragazzi dell’ ITI e ho capito che ognuno di noi è diverso, ma anche se siamo diversi dovremmo avere gli stessi diritti, cosa che purtroppo non esiste per tutti, e dobbiamo farlo capire agli altri. (MATILDE)                                                                                       

Ho capito che abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri e nessuno è perfetto: tutti abbiamo pregi e difetti. (ALESSANDRO)

Il Progetto Unicef fa capire che siamo tutti diversi, ma nessuno è peggiore o migliore di altri. (RICCARDO)

I ragazzi dell’ITI ci hanno parlato di diversità: siamo tutti diversi, per tanti motivi, ma dovremmo avere tutti gli stessi diritti. Nella mia classe lo abbiamo capito, dovrebbero capirlo anche gli adulti! (ALICE)

Mi è piaciuto questo progetto: ho capito che per fortuna non siamo tutti uguali e che non bisogna giudicare gli altri dalle apparenze.  (FEDERICO)

Questo progetto è stato interessante e allo stesso tempo divertente. I ragazzi hanno spiegato bene e chiaro, in modo da farci capire tutto e a me è piaciuta l’idea di far venire i ragazzi invece degli adulti. A me è rimasto impresso il fatto che tutti siamo diversi e non bisogna prendere in giro gli stranieri che, a prima vista, possono sembrare strani. Magari potremmo anche noi essere strani per qualcuno.     (NICOLA B.) 

Secondo me tutti dovrebbero avere cibo, affetto, cure, poter studiare… e l’ho capito grazie a questa mattinata trascorsa con i ragazzi della quinta ITI che hanno lavorato molto per farci fare questa bella esperienza, facendoci capire che essere diversi è molto bello.   (MATTIA)

Mi è piaciuta molto la lezione sulle differenze e soprattutto la storia del “brutto anatroccolo”, perché mi ha insegnato che, anche se all’inizio qualcuno non è ben voluto, alla fine le sue diversità possono essere accettate da tutti.   (ALESSIO)

Tutti dovrebbero capire l’importanza della diversità. Questo progetto con i ragazzi è stato bellissimo.   (ELENA)

A me è piaciuto tanto il progetto Unicef, soprattutto perché sono stati dei ragazzi a farlo e non le maestre. Si è parlato della diversità, che non siamo tutti uguali e che dovremmo avere tutti gli stessi diritti. Purtroppo in certe parti del mondo non è così.  (GIORGIA)

Il progetto Unicef è stato molto divertente, soprattutto quando abbiamo fatto i disegni. Ho imparato molto dai ragazzi e ora ho capito che se vedo un bambino diverso da me, per il colore della pelle o se è troppo magro o troppo grasso, non devo prenderlo in giro, ma invece, accoglierlo con gentilezza perché facciamo tutti parte di una stessa grande famiglia.  (ESTER)

Il progetto è stato interessante e divertente perché i ragazzi erano molto bravi e simpatici e mi hanno fatto capire che l’aspetto fisico non è importante e se per esempio una persona è più bassa o più grassa di me non la devo prendere in giro perché siamo tutti diversi.  ( CHIARA)

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PEER EDUCATION

Lunedi 17 Marzo e  Lunedi 24 marzo 2014  Noemi  Eleonora  Valerio  Claudio  Andrea e Serena , alcuni ragazzi delle quinte dell’ITIS , sono intervenuti in classe nostra, la terza E della Scuola Michelangelo .

Ci hanno insegnato molte cose su: Diritti Umani - Differenze- Diversità-Globalizzazione- Libertà individuali –Pregiudizi

I nostri commenti alle attività….

 In tutti è due gli incontri gli argomenti sono stati belli e interessanti,  per me i  più significativi sono stati la visione del video e il gioco di ruolo senza escludere le parole che mi hanno fatto riflettere su molte cose, cose  a cui pensavo poco. Mi è piaciuto perché i ragazzi che hanno tenuto le lezioni parlavano come degli amici e non come dei professori  che ti devono insegnare qualcosa. Il lavoro è stato molto coinvolgente grazie di questa esperienza!!!  Meriam

Mi sono piaciuti tutti  e due gli incontri ma sono rimasta più colpita dal secondo quando  Iacopo e Noemi  si sono messi a sedere sul tavolo della biblioteca e ci hanno parlato in modo sincero facendoci riflettere su ciò che facciamo e anche su come  una notizia al telegiornale può condizionarci . Mi sono piaciuti molto anche i video e ho capito che non solo siamo tutti diversi ma in fondo anche uguali e dobbiamo esserlo nei diritti ma anche che la diversità è arricchimento quindi che essere diversi è una cosa molto bella! Martina B.

I ragazzi sono stati bravi  e molto simpatici,  gli argomenti ci hanno interessato. Questi due momenti mi hanno fatto riflettere sui diritti dei minori e sulla diversità : non tutte le persone sono realmente come appaiono nella nostra società bisogna vincere i pregiudizi e gli stereotipi !!  Denis

 Questi due incontri mi sono piaciuti  tanto perché trattavano argomenti molto interessanti  i ragazzi nello spiegare ci hanno coinvolto anche facendo giochi come “Indovina chi viene a cena ? “ un gioco di ruolo. Il mio argomento preferito è stato  quello sui diritti dei bambini e mi è piaciuto  il video della ragazzina di 13 anni che parlava all’assemblea dell’ONU e protestava per le condizioni in cui molto bambini vivono nel mondo . Azzurra

Ragazzi….E’ stato bello lavorare con voi in questi due giorni soprattutto con Noemi ed Eleonora!   Assya

Queste due lezioni  a me sono piaciute molto e poi mi hanno portato a riflettere  sui diritti dell’uomo e sul concetto di diversità, la cosa bella è che sono stati  i ragazzi a parlare e spiegare e non i professori , sono molto contento di aver partecipato!  Alessio

Questi due incontri mi sono interessati molto perché mi hanno fatto riflettere su ciò che accade nel mondo in cui viviamo, anche perché   avendo alcuni parenti in una zona un po’ povera mi sono sentita un po’ presa in causa quindi vedere le differenze tra il nostro mondo e quello della gente più povera, mi ha toccato molto, come il video della ragazzina di 12 anni che parla all’assemblea dell’Onu con toni quasi arrabbiati. Carola

E’ stato istruttivo e abbiamo riflettuto sulla diversità di ogni individuo. Silvia

Le due lezioni mi sono piaciute tantissimo perche gli argomenti erano interessanti  in particolare mi è piaciuto il gioco di ruolo . Aaron

Abbiamo riflettuto sulla diversità tra gli uomini e abbiamo pensato a certe problematiche che riguardano i paesi poveri come l’Africa o parti dell’Asia. Mi è piaciuto soprattutto quando Noemi  parlando della diversità ha detto “la diversità e ricchezza” , inoltre è stato divertente il gioco di ruolo . Denise

Questa esperienza mi è piaciuta perche si è parlato delle differenze delle persone al mondo. Lorenzo

Mi ha colpito la parte dei diritti dei bambini ho riflettuto su  quante cose non vengono rispettate e violate nel mondo. Matteo

Questi due momenti mi sono piaciuti e ci hanno fatto riflettere sulla diversità e su mille altri concetti a cui noi spesso non diamo importanza , mi è piaciuto tanto anche il gioco di ruolo che ci ha fatto capire quanto noi a volte ci basiamo sulle apparenze. Sonia

Di  questi due incontri mi è piaciuto molto il concetto di diversità che è emerso ho capito cose che non sapevo. Diego

Questi incontri sono stati molto interessanti soprattutto mi ha sorpreso  il fatto che hanno insegnato dei ragazzi e non dei professori. Mi è interessata molto la parte esposta da Iacopo e Noemi. Perla

Mi è piaciuto molto il gioco di ruolo i ragazzi sono stati tutti bravi e ci hanno fatto interessare ai diritti umani e a quanto sono importanti anche cose che a noi sembrano cose banali.  Bravi Noemi e Iacopo.Asia

Due lezioni importanti e carine interessante soprattutto il gioco di ruolo , ho riflettuto molto sui diritti umani , il concetto di diversità e parità abbiamo imparato nuove cose , complimenti a tutti i ragazzi!!! Martina C.

Molto divertente e istruttivo Alex

Mi è piaciuta l’attività perché è stata istruttiva e mi ha fatto riflettere sulle particolarità e differenze di ogni individuo. Silvia