Libera: Associazioni, nomi e numeri contro la mafia

Lunedi 14 e martedi 15 aprile i ragazzi delle classi  quarte del nostro istituto hanno partecipato a un incontro con Dania Bruno, referente provinciale di Libera: Associazioni, nomi e numeri contro la mafia.

L'incontro, dopo un primo  momento destinato al ricordo di Don Peppe Diana a 20 anni dalla sua  morte, ha inteso illustrare la possibilità di  fare esperienze di lavoro, di volontariato e di formazione civile prendendo parte ai campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. In Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Lazio. Anche per il 2014 è prevista l'organizzazione dei campi estivi. E’ possibile partecipare sia come singoli che come gruppi.

Tanti giovani scelgono di fare un'esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni confiscati alle mafie gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno questo, di una volontà diffusa di essere "protagonisti" e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione.

L'obiettivo principale dei campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Caratteristica fondamentale di E!State Liberi è l'approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali. L'esperienza dei campi di lavoro ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, la formazione e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale.

E!state Liberi è la rappresentazione più efficace della memoria che diventa impegno, è il segno tangibile del cambiamento necessario che si deve contrapporre alla "mafiosità materiale e culturale" dilagante nei nostri territori.

 

Per informazioni ed adesioni, contattare entro la fine del mese la prof.ssa Patrizia Garsia.