L’ITIS “G. Galilei” trionfante con la Poesia

Un pomeriggio di trionfi per l’ITIS “G. Galilei” quello di martedì cinque maggio: in occasione del del “12° premio di Poesia Giancarlo Bolognesi”, tra i tanti studenti delle varie scuole cittadine, che hanno partecipato presentando una loro poesia inedita, ben quattro studenti dell’Istituto sono stati premiati  aggiudicandosi addirittura il primo posto nella classifica di questa edizione 2018.

A salire sul gradino più alto del podio è stata infatti Irene Chimenti, alunna della Seconda C, che, con la poesia Roma N57686, è risultata vincitrice assoluta del concorso, riscuotendo i complimenti del pubblico oltre che della giuria.

Non meno apprezzate anche le opere degli altri quattro studenti, vincitori dei seguenti premi speciali:

Premio “AUSER”: Elia Dini, classe 1 D, con la poesia L’anziano bambino

Premio “Lyons Porto Mediceo”: Giacomo Morelli, con la poesia L’uomo mascherato

Premio “Soroptimist”: Irene Chimenti, classe 2C, con la poesia Viaggiatrice errante

Premio “Associazione Alberto Ablondi”, Leonardo Gorini, classe 1P

 

La partecipazione di tanti ragazzi ad un premio di poesia è indice del fatto che, al di là dell’avvento quasi quotidiano di nuove tecnologie, dal cui uso i giovani sembrano non poter prescindere, rimane ancora vivo tra loro il desiderio di esprimere le emozioni e i sentimenti attraverso parole e  versi.

E gli studenti dell’ITI che, oltre ai vincitori, hanno partecipato in gran numero, sono la prova che la poesia, il genere letterario più antico, è ancora viva oggi, nel terzo millennio, con la sua funzione salvifica ed eternatrice della memoria.

Si riportano di seguito i testi delle poesie vincitrici ed i nomi (con i titoli delle rispettive opere e la classe di appartenenza) di tutti i partecipanti al “12° Premio di poesia Giancarlo Bolognesi” edizione 2018.

Si ringraziano la Professoressa Rossana Villani, coordinatrice del Dipartimento di Lettere e docente referente del “Premio Poesia Giancarlo Bolognesi” e tutti gli insegnanti che hanno stimolato gli alunni a partecipare.

 

                IRENE CHIMENTI, Classe 2C

 

Roma N57686

 

Una vita troppo breve

interrotta da dodici gocce d'odio

versate sugli altari della politica,

del popolo, della rivoluzione,

mai si uccide a nome proprio.

 

Moristi deluso:

nulla in cui credevi ti salvò,

né lo Stato per cui lavoravi

né il Dio per cui pregavi.

 

Forti, più della macchina rossa,

le tue grida silenziose tuonano

ogni 9 maggio,

mi fissano nelle foto gli occhi tuoi prigionieri,

neri e vuoti,

condannati da chi si permette

di seminare morte in un campo di sogni.

ELIA DINI, classe 1D

L’anziano bambino

Maledetta malattia,

ti ha fatto dimenticare

grandi e piccole cose,in te solo ricordi

di una vita lontana

di cui io spesso non faccio parte.

Eppure guardami, sono io! Sangue

del tuo Sangue.

Piccoli lampi di coscienza

che ti riportano a me solo per

brevi attimi.

Tutta una vita che si trasforma

in niente.

E piango cercando il mio posto

nel labirinto dei tuoi pensieri.

Ma oggi e domani il mio amore sarà

luce in quest’oscura malattia

 

Giacomo Morelli, classe 2S

L’Uomo mascherato

Per le vie deserte e silenziose,

solo va, un uomo mascherato.

Parla di incoscienza, di sogni,

di pillole e di polveri.

Urla.

Si fa sentire.

Lo odono in molti nel mondo,

e non molti gli sfuggono, neanche volendo.

Seguono incantati

il suo canto di morte:

comperate il paradiso perduto

o anime contorte.

Corri dall’uomo dal volto velato,

dal suo vero viso rimarrai scioccato.

Se vuoi scacciar via

la noia dai giorni

sappi che, se da lui vai,

quasi mai ritorni.

 

Leonardo Gorini, classe 1P

Oltre

(In camera d’ospedale)

Annoiata da angosce rituali,

soffocata da cumuli di speranza,

passata e dimenticaa

che attutisce gemiti reali, la stanza sopporta anche me.

E s’accoppia con il distacco

di chi già sa

e con l’insofferenza di chi non vuol sapere.

Crocevia tra destino e aspettative,

pietrifica la realtà.

Colui che tutto può

già lo aveva previsto.

 

Irene Chimenti, classe 2C

Viaggiatrice Errante

Tutto scelgo di provare.

Son sicura del mio istinto,

padrona di me stessa,

voglio avere la mappa di tutti i percorsi

e riscoprirmi in ogni sentiero.

Voglio pentirmi e tornare sui miei passi,

così solo sarò sicura della decisione finale.

Voglio precedere la massa,

ascoltare tutti

e dar retta solo al cuore mio,

essere il punto interrogativo

nella marea di punti e virgole.

E’ difficile gettarsi nel baratro se ha fine incerta,

ma come si può essere felici nella monotonia?

Si inchina la sobria quotidianità

alla sbornia dell’adrenalina:

rischi e sorprese saran la mia dottrina.

 

Tutti gli alunni partecipanti:

 

Leonardo CECCHI, classe 2D, D’un tratto

Chiara PAPA, classe 1P, Lei

Gabriele SERRAGGI SINDONE, classe 2F, Battito d’Ali

Alessia DE LORENZO, classe 2S, Scarna bellezza

Giacomo FiIOCCHI, classe 1D, La felicità

Linda MOSCHINI, classe 1D, Lo scoglio

Martina BUFALINI, classe 2I, Vinto o vincitore

Emma PORCIATTI, classe 2D, Notevoli cose

Lorenzo CARRAI, classe 2F, Vorrei

Tommaso BONOMO, classe 2S, Terra di trincea

Tommaso BONOMO, classe 2S, Il ricordo

Martina DI BENEDETTO, classe 2S, Cuore di lucciola

Gaia PERFETTI, classe 2S, Farfalle di uno stesso colore

Elisa GIGLIOTTI, classe 2C, Gabbia di Pugnali

Elisa GIGLIOTTI, classe 2C, Le stagioni della gabbianella

Eleonora IZZO, classe 2S, Illusioni di sabbia

Martina PAPINI, classe 2S, E’ primavera

Bianca SUIU SIRETEANU, classe 2C, Un ieri quasi perfetto

Gaia Magliani, classe 2I, Blackout